Questo è un pezzo di un editorialista in piena crisi letteraria.

Forse a causa delle mie ultime letture, riguardanti il business dei libri dell’infanzia o forse per la recente riflessione umana in seguito ai cambiamenti della vita, indotti anche dal racconto la linea d’ombra di Conrad, che narra di un capitano di vascello al primo comando, nient’altro che la metafora del confine tra gioventù e maturità.

Dopo che siete entrati in questo articolo con titolo “esca” degno di click baiting come ANZA o Gazzetta della Sera e vi ho rotto sufficientemente le scatole con le mie barbosità da presunto intellettuale, posso finalmente citare Casey Stoner, visto che il mio “mandante” mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulle bizze del collaudatore Canguro.

Bah, direi che è uno degli argomenti più inutili della stagione non competitiva, visto che tanto si sapeva tutto da mesi, per non dire da un anno.

D’altronde Stoner è canguro non solo per la provenienza “Oceanica”, ma anche perchè ogni volta salta da un’idea all’altra così, senza apparente motivo.

Quindi di che stiamo a discutere? Se gli interesserà fare una o due gare in Motogp? Adesso dice di no, tra un po’ dirà di si e poi dopo non lo saprà.

A Ducati questo piace: almeno se non vince c’è qualcosa di cui parlare, un catalizzatore di attenzioni.

Farebbero correre anche Biaggi con dietro Bayliss sulla Desmosedici biposto di Randy Mamola al trofeo Motoestate.Watch movie online The Transporter Refueled (2015)

Se vi state chiedendo se avere Casey come collaudatore sia una buona idea la risposta la conoscete anche voi.
No.
Che tieni a fare Dovizioso? Visto che è il più acuto e sensibile pilota in circolazione, anche se non il più veloce.

Ma questo in Via Cavalieri Ducati non è un argomento che piace. A loro piace altro, piace di più fare notizia.

Rolling Stoner è solo un fantoccio immagine, perchè tutti i tifosi lo rivolevano a casa.
E per di più costa pure poco mantenerlo, basta dargli il buono pasto annuale in Ticket restaurant cosi può farci anche la spesa all’Unes.

A Borgo Panigale poi, sono i massimi esperti a mettere in discussione gli uomini, non i progetti.
Dunque perchè non farlo per l’ennesima volta con gli attuali piloti, di cui uno (sempre lo 04) che si sta già facendo sufficienti domande introspettive se aprire un furgoncino di Street Food insieme alla star di Masterchef Michele Cannistraro o ‘Cannibale o continuare a fare il pilota.
Perchè non rompere per bene quel poco di armonia che si stava creando faticosamente grazie a Gigione Dall’Igna, che da buon Veneto gasa la compagnia con gli Spritzoni a base di Valdobbiadene.

Se vi chiedete perchè insisto a scrivere di tutto tranne che di Rally Raid/Avventure è perchè qualcuno mi ha dato il potere di farlo, in seconda istanza è che di Raid, non ne capisco nulla.

Vabbe, ma facciamo un po di gossip. La realtà è che qualcuno voleva che tornasse Adriana, forse perchè non era Livio Suppo a trombarsela, come si è sempre detto, ma qualche altro losco figuro che fino ad ora è riuscito a rimanere anonimo.

Si aprono le scommesse al “toto tromba” 

Il Cancher lo puoi sentire anche a Radio Macello il Martedi sera ore 21.30 nelle sembianze del suo alter ego Checco de Jackal. Clicca radiomacello.jimdo.com