Jacopo Cerutti è il nuovo giovanissimo Campione Italiano Motorally & Raid TT 2015. E’ nato il 25 Novembre 1989 nella provincia di Como e ha un notevole passato da Endurista. Rookie nei Rally Raid, ha vinto la Entry Fee per la Dakar 2016 al Sardegna Rally Race che rientrava per la prima volta nel Dakar Challenge.
Abbiamo avuto il piacere di fargli qualche domanda..

Jacopo Cerutti

Come e grazie a chi ti sei avvicinato al mondo dei Rally?
Ho iniziato quest’anno grazie a diverse persone che mi hanno spinto verso questa disciplina, dato che come caratteristiche mi si addiceva parecchio. In primis l’ex dakariano Angelo Fumagalli che già lo scorso anno mi spingeva a provare qualche gara di Motorally. Poi quest’anno grazie a Riccardo Valsecchi e al mio Team Manager Simone Agazzi di RS Moto mi sono presentato alla prima gara di Campionato, preparando tutto in un giorno e mezzo.

Hai imparato a navigare in gara o hai avuto modo di avere dei roadbook per allenarti esclusivamente nella navigazione?
La prima volta che ho visto un Road Book è stata nel viaggio verso la mia primissima gara, in furgone con Paolo Pettinari che mi ha spiegato molti trucchi di navigazione e mi ha dato le prime dritte di come evidenziarlo il giorno prima.
Da quel momento solo una volta mi sono allenato con il Road Book, penso a marzo o aprile, se no l’ho usato esclusivamente in gara. Per il resto mi alleno nell’Enduro o in pista, sempre con il 250 Honda.

Si dice sempre che chi è scarso nel Cross va a fare Enduro e chi è scarso nell’Enduro va a fare i Rally, lo vogliamo sfatare questo mito?
Assolutamente si, intanto perchè spesso a fare Enduro ci vanno i motocrossisiti che non hanno un Team che gli permetta di correre ad alto livello nel Motocross e non sono proprio dei piloti scarsi. Poi i Rally sono ancora un altro mondo, non è facile imparare in fretta ed è molto differente dalle altre discipline, quindi non è detto che un pilota anche molto veloce si riesca ad adattare alla specialità.

Jacopo Cerutti

Jacopo Cerutti

Come è stato vincere il CIMR 2015 contro massimi esponenti della specialità come Alessandro Botturi?
E’ stato davvero qualcosa di speciale, soprattutto perchè sono andato alla prima gara senza avere una minima idea di quello che mi aspettava. Quando ho visto che avrei avuto qualche possibilità di vincere il Campionato mi sono impegnato tanto e alla fine sono riuscito nell’impresa. Abbiamo fatto delle bellissime gare io e Alex (Botturi n.d.r.) ed è stato abbastanza difficile all’ultima gara tenere alta la concentrazione, ma tutto è andato per il meglio. Lui è davvero molto esperto e veloce e nei Rally internazionali questo conta tantissimo.

Jacopo Cerutti

Hai mai fatto Rally internazionali (a parte il Sardegna RR 2015) e quali prove affronterai per prepararti al meglio alla Dakar 2016?
Oltre al Sardegna ho corso l’Hellas Rally a Maggio per fare esperienza e per avere una gara internazionale nel curriculum, nel caso lo avessero richiesto per l’iscrizione alla Dakar. Anche il mio Team è stato entusiasta di mandarmi in Grecia a correre a dimostrazione del fatto che stanno credendo tanto nei Rally. Per prepararmi alla Dakar saró a correre l’Oilibya Rally, la tappa mondiale in Marocco. Li l’imperativo è imparare, quindi sarà un bel banco di prova per testare la moto da deserto e la navigazione con il Gps, che a detta di tutti è molto particolare e va capita.

Ti spaventa o esalta l’idea di correre a 160 km/h nel deserto per centinaia di chilometri al giorno per due settimane di fila?
Adesso un po’ mi spaventa, anzi parecchio. Le moto sono velocissime e le ore in sella sono tante, quindi sarà dura reggere il ritmo, ma quando indosso il casco mi concentro al 100% e la paura svanisce. Poi sarà la mia prima Dakar e la voglio prendere per quello che viene, mi piacerebbe tagliare il traguardo di Rosario e li tirare le somme. Sarà impegnativa sicuramente.

Ti abbiamo visto in sella ad una Super Ténéré all’Hardalpitour 2015, sarà una moto Blu quella che userai per Dakar?
L’Hardalpitour è stata una bellissima esperienza, ma li ero in veste di giornalista per Due Ruote ed invitato da Yamaha ad usare la Super Teneré, quindi la mia moto alla Dakar non sarà blu ma di un altro colore. Per correttezza sveleró pubblicamente la marca della moto a fine settembre, quindi tra poche settimane.

Quale sarà il tuo obbiettivo alla Dakar 2016?
L’obiettivo principale è finirla, se poi me la sentiró di tirare per raggiungere una buona posizione in classifica lo faró. Ma ho 25 anni e non voglio bruciare le tappe, non avrebbe senso. Anche perchè la Dakar è tutta un’altra storia e per andare forte ci vogliono anni di apprendistato.

Vuoi ringraziare chi ti supporta?
Certamente, in primis la mia famiglia e la mia ragazza Elisabetta, che mi hanno insegnato a non mollare mai e a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Poi il mio Team Rs Moto Honda per avermi sostenuto in questa mia prima stagione di Rally, il Motoclub Intimiano Natale Noseda che è di sede a 5 km da casa mia e tutte le persone che in un modo o nell’altro mi hanno aiutato, sostenuto e consigliato in questa fase della mia carriera. Sono tanti e per non dimenticare qualcuno non nomino nessuno, ma loro lo sanno. Grazie di cuore!.

Potete seguire Jacopo sulla sua pagina facebook

RS Moto HONDA Enduro Racing Team JUST 1 Helmets EVO+ Circuit Equipment Ariete X Off Road Icom Istituto di Osteopatia

Il suo Palmares:

-campione italiano enduro under 23 nel 2012
-vicecampione europeo enduro under 23
-campione italiano enduro senior 2013
-campione italiano enduro senior 2014
-campione europeo senior 2014
-vincitore hellas rally 2015
-vincitore dakar challenge 2015 e 6° assoluto al rally di sardegna
-campione italiano motorally assoluto e classe B 2015
-campione italiano raid tt assoluto e classe TR1 2015

Ringraziamo tantissimo Jacopo per il tempo che ci ha concesso, BRAAAAAAAAAAAP!