Rieccoci, com’era il detto.. chi dorme non piglia pesci!

Ho covato nel sonno questa nuova malsana idea davvero per troppo tempo: convertire a carburatore il mio KTM 690 Rally Replica.
Non saprei se parlare di pazzia, masochismo o puro divertimento, resta il fatto che tutto è partito dalla necessità di rendere più domabile e costante l’erogazione del motore. Con le modifiche allo scarico precedentemente apportate, l’erogazione era troppo violenta e diventava quasi ingestibile in Offroad. Non c’è stato verso di migliorare questo aspetto nemmeno tramite Tunecu o aggiunta di resistenze sul sensore temperatura dell’ Airbox.
Lo scopo è da sempre stato quello di renderla più grassa (sicura) e più docile: per il lunghi viaggi avventura è necessaria la maggior affidabilità possibile del mezzo.

Ovviamente prima di affrontare il grande cambiamento,  mi sono ampiamente informato, spulciando tutti gli esplosi e confrontando il modello 690 rally 2009 con il mio. Grazie al sistema molto ben organizzato di KTM SPARE PARTS FINDER è stato possibile visualizzare e comparare esplosi e codice parti per procedere poi con l’ordine direttamente al concessionario.

Non nego di essermi affidato anche al forum ADVRIDER nel quale un utente ha messo a disposizione la sua esperienza. Con Dadda abbiamo studiato per giorni lo schema proposto e, interfacciandolo con lo schema elettrico originale, siamo giunti alla conclusione che era davvero ben fatto. Qui troverete il nuovo schema dell’impianto elettrico da seguire per la trasformazione e altre informazioni attendibili.

Bando alle ciance, ecco a voi i passi per la trasformazione: birra, carburatore FCR 41MX e calibro!

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Nuova centralina e volano della versione Rally.

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Impianti elettrici a confronto…per fortuna che c’era Dadda!

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Un po’ di pulizia…

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Vecchie EFI…
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Decidiamo di sfruttare alcuni dei cavi già disponibili nel cablaggio originale…si rivelerà una grande scelta perché in questo modo una volta finiti i test avremo già un po di ordine e solo pochi cavi volanti.

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Mentre aspettiamo di capire come connettere il nuovo impianto alla centralina inizio il lavoro di sostituzione del corpo farfallato con il carburatore. I cavi gas sono perfetti e quasi non bisogna regolarli, utilizzo il TPS originale perché ha il cavo più lungo e collego il carburatore con il nuovo collettore della versione rally.

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Supporti nuovi per pompa a depressione e bobina.

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Rimozione volano con estrattore apposito e regolazione Pickup.

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A sinistra volano originale, a destra volano Rally.

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Dopo lunghe elucubrazioni ci siamo decisi a connettere la centralina a nuovi pin….f..K!

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Ovviamente  il primo tentativo si è concluso con una centralina bruciata!

Avendo scoperto che la centralina usata dal rally è pressoché identica nell’estetica e nella architettura dell’elettronica a quella del 640 adventure (sulla destra) abbiamo deciso di confermare l’ipotesi con dei raggi-x…siamo stati premiati.

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In attesa delle immagini delle connessioni esatte prese da un 690 rally ufficiale, mi dedico alla modifica della scatola filtro. Necessaria perchè il nuovo carburatore è piu’ corto del corpo farfallato.

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Ecco lo schema di collegamento sulla centralina confermato dalle foto del cablaggio ufficiale ktm (vista frontale della centralina RR)

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La trasformazione è conclusa con un ottimo risultato, il motore gira che è un violino e finalmente l’erogazione a strappi è sostituita da uno stupendo tiro continuo da bassi regimi fino agli alti.

Sentite che rombo! Questi i video del momento verità, l’accensione dopo settimane di lavoro per questa efficace modifica.