Non tanto per l’incidente Iannone – Dovizioso e men che meno per la rivalità Rossi, Lorenzo, Marquez, ma la MOTOGP mi fa sempre più schifo..

Ma per un processo che tramite e attraverso questi episodi, la DORNA continua a non prendere decisioni riparatorie.

In realtà questi sono solo due episodi di superficie, ed alla vista di tutti, non si è preso i singoli protagonisti per fare due chiacchere e dare moderazione ai toni.

Il management del campionato, quelli che fanno guadagnare i soldi, non ha il coraggio di mettere la faccia nelle questioni, di decidere il bene o il male e nemmeno si permettono di demandare e farlo fare ad una federazione preposta come la FIM.

Il caso dei due Ducatisti non è nulla di grave dal punto di vista regolamentare e solo un indisciplinato non rispetto di buona norma tra colleghi.

Comunque a mio avviso la situazione non è solo eccesso di competizione ma una serie di cause intestine alla sempre, da me, deplorata organizzazione di Borgo Panigale che ha messo i due piloti in un indigesto panino che ha due fette chiamate Lorenzo e Stoner.

Ma prendo questa ultima occasione per parlare di tante altre cose ben più gravi a mio avviso che son successe in queste settimane ma anche negli anni scorsi.

Partendo dai battibecchi da checche sulle prove libere, punti di penalizzazioni etc., passando per il clima da stadio dei gesti di Lorenzo in Qatar e i comportamenti poco sportivi di un pubblico sempre più calcistico con il fischio costantemente in bocca sotto il podio o quando si entra in pista.

Sdoganato questo clima da Barrio sudamericano anche nelle classi minori ragazzini senza nulla in tasca parlano, minacciano senza che nessuno li prenda per le orecchie e dare una sonora pedata nel sedere “morale”.

I regolamenti sono il caos più totale, l’organizzazione è proprio da ibrido Italo-Spagnoli che prendono decisioni a umore su tempo, gomme nuove, gare bagnate con tempi differenti e a “memoria visiva” su jump start e piloti fermati sulla porta prima di salire sul podio; cose davvero imbarazzanti per il livello sventolato ai 4 venti.

Nulla è normato, gente che bazzica a destra e manca in pit lane e piloti che investono meccanici in un folle cambio moto volante che se ne frega di qualsiasi norma di sicurezza solo in nome della diretta televisiva.

Il monogomma è un grande buco nero che impone ai costruttori di non seguire una filosofia ma di adattare la progettazione al prodotto fornito.

Inoltre il regime (nel vero senso della parola) monogomma impone le coperture che vuole con mescole mai provate a questo o quel Gp solo perchè degli ingegneri hanno studiato delle caratteristiche con dei collaudatori che si beccano 2 secondi al giro.

Mancano le intermedie in tutte e tre le classi e ci si ritrova a scegliere tra rain che si disintegrano e slick che scivolano. Se qualcuno casomai volesse scolpirsi la slick, per questioni di sicurezza in condizioni al limite, il costruttore non permette di toccare la mescola, però se la gomma fallata di turno esplode non è tenuto a fornire spiegazioni.

Si potrebbe concludere qui ma vorrei aggiungere una postilla. il Motogp è uno dei più grandi ricettaccoli di evasori fiscali a partire dal suo degno capo (Rossi o Ezpeleta che sia) passando per Team Owner (caso Forward, Aspar) sponsor inesitenti (Drive) o non paganti.

Insomma perché spendere 600 euro all’anno per SKY HD e i canali dove poter vedere dei pallosissimi Camera Bike. Compratevi un serbatoio maggiorato e viaggiate la domenica.

Per favore non perdete tempo con la Tv, è diseducativa anche per quanto riguarda le moto.