Eddai diciamocelo che aspettate tutti che io dica qualcosa sulla polemica del difensore delle giuste cause vs. l’enduro

Sapete tutti che la settimana scorsa è stata segnata da questo mirabolante servizio ultra gentista a cura di uno dei beniamini di Striscia la Notizia, Max Laudadio .

Per gentista intendo tutto quel tipo di informazione faziosa in cui si punta il dito su un mostro a solo scopo di stimolare reazioni e pulsioni focose nell’uomo comune.

Chiarito ciò torniamo a bomba sullo pseudo giornalista della nota trasmissione Satirica che si è mosso a difensore ambientale in seguito ad alcune ammissioni, un po indotte, ricavate durante un intervista a sorpresa, ordita ed effettuata in un Bar, ad un presunto ex Campione di Livello Mondiale, comunque a volto coperto quindi irriconoscibile, che avrebbe ammesso le sue frequenti violazioni, su percorsi interdetti alle moto nelle montagne del Varesino, per di più in compagnia dei clienti del suo Tour Operator specializzato in giri Offroad.

(Questi ultimi personaggi, le guide OFF, poi mi pare vengano già trattate con abbastanza disprezzo su questa pagina, ma questo commento verrà prontamente corretto e bonificato dal buon Mariscos, [dipende dalla guida e di cosa promette o fa n.d.r]. Quindi abbiamo già capito che tipo di personaggio potrebbe essere il campione in questione)

Partendo da questi presupposti il Laudadio si muove a infamanti accuse, generaliste, nei confronti del mondo del Fuoristrada a motore, ponendolo a essere causa importante della situazione che; sembrerebbe far versare i boschi italiani nel degrado più imbarazzante.

Fortunatamente il Web ha reagito in maniera estremamente rapida dimostrando una coesione molto forte tra tutti i rami delle varie discipline off road, che hanno preso le difese della maggior parte degli usufruitori civili chiarendo che gli illegali e poco rispettosi sono la minoranza, tra i motociclisti come tra tutte le categorie di amanti della montagna.

E’ vero anche che per colpa di assurde regole regionali e di mancanza di dialogo con i talebani dell’ambiente, ben inseriti nel tessuto politico regionale, spesso anche i bravi ragazzi sono costretti a passare per queste strade interdette tanto poste in evidenza nel servizio.

Ma questa volta anche la solitamente immobile e poco incline alle polemiche FMI si è scomodata per poter difendere i propri tesserati, e non, con un lungo comunicato dai toni molto aspri e offesi, stufi dell’ennesimo episodio di discriminazione basato su pura presunzione di un giudizio imparziale e altamente superficiale, e per di più espresso in maniera scorretta radunando tutte queste violazioni sotto il termine errato e offensivo di Motocross Illegale, che completa il livello di poca comprensione di un movimento che da sempre lavora per farsi accettare collaborando con enti e istituzioni solo allo scopo di coltivare la propria passione scendendo sempre a compromessi per non essere nel torto.

La solidarietà è arrivata da ogni lato, comprendendo addirittura ciclisti e altri utenti della montagna che normalmente incontrano sui percorsi in questione i Motociclisti.

Evidentemente il livello di caccia alle streghe creato dal servizio, ha veramente raggiunto il limite di sopportazione pure di quelli che non sono parte in causa ma che vorrebbero fosse fatta giustizia su molti altri episodi, quasi mai presi in considerazione, come discariche a cielo aperto e degradi di vario tipo a cura di emeriti imbecilli, appassionati di nulla assoluto, ma che spesso popolano i nostri boschi.

Il buon (per modo di dire) Max ha poi tentato anche di difendersi dalla caterva di reazioni, mosse dalla messa in onda del servizio, sulla sua pagina Facebook, riuscendo solo a risultare ancora più in torto, tentando di rigirare la frittata sul vittimismo di quello coperto di insulti dai “cattivi” che oltre ad essere delinquenti ed emettitori di PM10, pare siano anche maleducati.

Ma la giustizia divina del Web, che non dimentica mai, non ha tardato a riesumare in breve tempo un video dove il paladino Laudadio si trova a commentare entusiasta i medesimi reati (se possiamo chiamarli tali) deplorati da lui in TV, con un gruppo di civili Quaddisti della domenica, autogettando la propia fama di “eroe” nel fango più assoluto (contrappasso dantesco) e vanificando in un coro di prese in giro tutto l’impegno messo in precedenza per farci risultare ignobili agli occhi dei teledipendenti.

La cosa positiva di tutta questa vicenda è stata la vera unità e solidarietà di un movimento, quello motociclistico, che per la prima volta non si è scannata su temi da gossip ma bensì ha rimandato al mittente un preconcetto e un ostracismo comune, che bolla come cattivi tutti gli appassionati di una cosa leale e sana come la moto.

Ragazzi credeteci, siamo più di quello che pensate e possiamo farci sentire.

Anche se politicamente non ci hanno mai considerato, sarebbe ora che prendessero in essere anche il nostro pensiero.

Adesso che lo abbiamo potuto verificare è ora di lavorare in questa direzione.

L’ultimo augurio è per certa gente. Anche se c’è crisi e di lavoro ve ne è poco è sempre meglio che ognuno vada a fare quello per cui è portato, perchè evidentemente alcuni si son scelti un mestiere per cui non son a sufficienza preparati.

Almeno su queste pagine c’è gente che fa le cose con una certa etica e impegno, pure a GRATIS.

Almeno portate rispetto per questo.

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