Il Cancher si riferisce all’episodio di ieri al GP di Valencia (n.d.r.)

Ma chi siete voi per giudicare suggested mapping 8?
Ma cosa ve ne frega? Ma che esperienza avete in merito?
Magari guidate la moto solo ogni tanto alla domenica quando riuscite ad evitare il pranzo da vostra suocera, di cui l’unica conseguenza positiva è riuscire a vedere la motogp quando non la dormite.
L’importante credo che sia incazzarsi con qualcosa o con qualcuno per sentirci per 10 minuti meno idioti di un pilota milionario, pagato fior di quattrini per prendersi anche il lusso di non rispondere ad un ordine del proprio padrone.
Caso mai non ci fosse stata occasione per eruttare il tripudio di ignoranza del finale 2015, ecco, siamo riusciti a crearla.

Siamo riusciti anche per quest’anno a creare un indotto di affermazioni più o meno imprecise e spannometriche, di basso livello tecnico e alto senitodirismo, per poi, nel nostro tripudio bipolare, scagliarci selvaggiamente sulla folla di bifolchi tifosi da calcio che popolano il motociclismo con le loro affermazioni social, ne più ne meno grossolane quanto le nostre.
L’importante è scagliarsi contro qualcosa di non italiano, tipo uno spagnolo, ancora meglio se fosse stato un francese, notoriamente mangialumache e bisognoso di un bidè.

Il lato buono di questo campionato è stata la sobrietà di Andrea Dovizioso, signorile quanto un Jim Clark o un Graham Hill, anglosassoni di altri tempi.
Una signorilità ed una pacatezza che sferraglia brutalmente con la coattività del popolo rumoroso e assetato di sangue.

Tutto questo rumore per un secondo posto, meritato, guadagnato con il sudore ed uno spirito di squadra che è da sempre il motore per far funzionare bene le cose a Borgo Panigale.
Raro, quanto efficace, quando un pilota riesce a costruirsi attorno una vera schiera di fedelissimi pronti a tutto per te.
Un feudo di Romagnolismo a colpi di tortellini in brodo, Sangiovese e full gas.
Sempre memori che fino allo scorso anno Dovi power sulla bocca di tutti:
Bravo, ma non bravissimo..

Un rumore assordante che si ammutolisce davanti alle vittorie di Cairoli, Morbidelli e anche di Canepa nel mondiale Endurance se vogliamo dirla tutta.
Perchè c’è un motociclismo di serie A, dedicato anche a chi non ci capisce niente e uno di serie C solo per snob con la puzza sotto il naso che si vanno a cercare le notizie al posto di trovarle, li comode, su qualsivoglia bacheca.

Tempo poche ore, tranquilli, per fiatare, per recuperare le forze e poi ricaricare le tastiere e accanirsi su questo calcio malato.
Ma che vergogna qualificarsi o meno, ai mondiali.

Che se va male:
Quanti soldi li pagano per giocare da schifo.

Se va bene:
Quanti soldi li pagano per qualificarsi con così tanta difficoltà. E i nostri vivai dove sono?
Che abbiamo solo negretti presi chissà dove, forse in qualche mercato neoschiavista 2.0, rubati/intercettati sulla direzione per Boko Haram.

Nel dubbio, ci fa cosi schifo che ci sentiamo obbligati a doverla guardare, perché e pur sempre la nazionale di tutti.
Perché siamo motociclisti un po’ cosi… tiroventisti e appassionati anche di tiro con l’arco, tipo ogni 4 anni.
Un po’ come Natale, che si fa per far contenti i bambini ma il colesterolo cresce a noi adulti.