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Dopo i Gin Tonic, la ottima cena a volontà, una riposante dormita su un vero letto e una bella doccia calda, ci rifiondiamo sulle veloci piste del sud marocchino. Siamo vicinissimi a Tan Tan, uno dei fine tappa storici della Paris Dakar.
Per la vicinanza al Western Sahara la benzina costa ancora meno, siamo sui 0,50€/l. Fare il pieno diventa sempre più piacevole!

SDC2015

La tappa del 2 Gennaio è una delle più lunghe: 533km di cui più del 70% in fuoristrada. Certo, non ci sono cordoni di dune e le piste sono facili e scorrevoli, ma sono molti chilometri e basta un piccolo contrattempo per arrivare tardi, al buio.

Partiti quindi molto presto, incontriamo subito una nebbia surreale dopo avere guadato il fiume Draa, meno male che Ermax ha il casco e stivali Fluo, meglio degli antinebbia!
Per tutta la mattina riusciamo a mantenere un buon passo, sta navigando Ermax che ad un certo punto esplode su una buca.
Vedo solo una nuvola di terra sollevarsi e penso già al peggio. Invece moto e pilota sono integri, a parte una gigantesca ammaccatura sul lato sx del serbatoio di latta, martoriato, del suo Ténéré..che resistenza, moto degli anni ’80!

Arriviamo a Laayoune e ci fermiamo ad un baretto per mangiare qualcosa. Incontriamo un giovane simpaticissimo cameriere che parla come nei video Hip Hop ammericani, probabilmente è proprio guardando film e ascoltando musica che ha imparato l’inglese.

Ci facciamo delle grasse risate quando, essendo tutti barbuti, ci chiama Italian Bin Laden e specifica le specialità marocchine: Food, Bitches, Smoke..Sapeva anche di essere ripreso, speriamo non lo abbiano arrestato!
Mangiamo pane, uova, patate fritte e formaggini tigre, niente di meglio per finire la lunga giornata di viaggio.

SDC 2015 Landscapes
Photo by Virgilio Pini

SDC 2015 Landscapes
Photo by Virgilio Pini

Inizialmente il Western Sahara sembra abbastanza noioso paesaggisticamente, ma si continuano ad attraversare enormi laghi salati con piccoli altipiani sparsi qua e là e le strade sulla costa hanno gli spazzadune.
Le piste sono molto piacevoli e sinuose, si è alzato anche un po’ di vento, c’è meno polvere e ci divertiamo parecchio a guidare.
Andiamo avanti senza particolari problemi, fino a quando non faccio una cazzata. A circa 50km dal bivacco, sono più o meno le 16.30 e il sole sta iniziando a calare, mi accorgo che la gomma anteriore (Mitas C21 Super) è sgonfissima.

Spinto dalla tipica Paranoia Desertica di essere in mezzo al nulla mentre cala la notte, prendo una decisione stupida: tirare e sostituire la camera al bivacco, senza nemmeno controllare se è solo la valvola che perde.. Così parto a razzo e faccio questi ultimi chilometri con la gomma a terra, la Mitas ha la spalla durissima è la guida non viene nemmeno troppo compromessa, a volte però sento delle belle secche e rischio che mi si chiuda davanti un paio di volte.

Arrivo al bivacco, scendo dalla mia 660 e mi accorgo che, in una di quelle secche che avevo percepito, ho piegato niente male il cerchio Excel anteriore. Scopro anche che non avevo nemmeno forato o pizzicato, ma era semplicemente la valvolina della camera andata, sarebbe bastato sostituirla con quella di una camera di scorta, nemmeno cinque minuti di lavoro, e non avrei demolito un cerchio..ci penserà Luis con le sue martellate chirurgiche a raddrizzarlo il mattino seguente.

La sera Bivacchiamo goliardicamente come al solito, per la felicità dei nostri vicini di tenda.
Ritroviamo anche Bee che sta viaggiando ancora con i medici in 4×4, ormai ha recuperato quasi tutte le forze, il giorno dopo arriveremo finalmente a Dakhla dove avremo tempo e modo di aiutarlo a mettere a posto la Moto e lui potrà farsi una TAC.

Madness in Sahara Desert Challenge

La tappa del 3 Gennaio è di 334km, piste di sassi e sabbia con paesaggi mozzafiato tra deserti fioriti e piste che ricordano la Mongolia.
Non che ci sia mai stato (per adesso), ma ricordava qualche video ahahahahha.
Ermax cade ancora piegando il paramano, Cane Pazzo senza il cavalletto si trova molto in difficoltà a svuotare i propri fluidi e noi, ovviamente, facciamo apposta a non reggergli la 950SE!

SDC2015

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Finiamo la parte di fuoristrada e ci lanciamo verso Dakhla sulla strada atlantica, meravigliose scogliere con un susseguirsi di paesini di pescatori, un vero spettacolo. Facciamo ancora il pieno di benzina con molta felicità, fosse così anche in Italia!
Man mano che si viaggia verso Sud aumentano anche le temperature, ormai sembra di essere in Estate e moltissimi occidentali si divertono con le loro tavole da Kite e Windsurf nella bellissima laguna di Dakhla.

SDC 2015 Landscapes
Photo by Virgilio Pini

SDC 2015 Landscapes
Photo by Virgilio Pini

SDC 2015 Landscapes
Photo by Virgilio Pini
SDC 2015_Virgilio
Photo by Virgilio Pini

SDC 2015_Virgilio
Photo by Virgilio Pini

Arrivati a Dakhla ci adoperiamo subito a fare riparare a caldo le camere pizzicate e raddrizzare paramano e corona piegati in precedenza.
Bee va a farsi la TAC all’ospedale militare e gli comunicano che sì, ha un cervello ed a quanto pare è pure sano. Può ripartire.
La manutenzione delle moto e le riparazioni della bellissima KTM 690 Rally Replica di Bee proseguono fino a notte fonda, il giorno seguente ci sarà un lungo trasferimento in asfalto che ci porterà in Mauritania, arriva forse, il paese più interessante..

Supporto Visivo!

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