Mi pare giusto, per equilibrio delle parti, di coloro i quali sono rimasti sconvolti dal clamoroso poema di dubbia “religiosità” sul dottor Valentino, fare un articolo sulle recenti vicissitudini di Max Biaggi.
Il noto numero 3 Romano dopo le recenti partecipazioni al WSBK, con risultati clamorosi che hanno subito portato il confronto con l’episodio Bayliss, si è rimesso in pista anche nel Supermotard; o Supermoto da quando non è più esclusiva dei Francesi.

Non entreremo nel merito dei ritorni di fiamma dei 40enni moderni, che comprendono anche i recenti fidanzamenti di alcuni di noi con la compagna di banco delle medie, ma ci atteremo all’argomento della disciplina più ibrida (a qualcuno è già piaciuto il termine) del panorama a 2 ruote.
il Max per questa volta non si è iscritto al campionatello regionale Lazio, come già successe negli anni scorsi, ma bensì al più blasonato e combattuto Campionato Italiano sfruttando la nascita della tanto bistrattata categoria on road, che verrà trattata in un sottocapitolo a parte.
Da qui una sequela di commenti di pseudo “espertoni” che ha vivacizzato i social negli ultimi giorni, con chiaramente la gioia del Cancherone Reale.

Partiamo ad analizzare dalla fine, ovvero dal risultato, la questione Biaggi vs. Motard:

-Ha vinto ambedue le manche della gara a cui ha partecipato. Quindi ha evitato la figuraccia che era già pronta per essere “postata” da alcune pruriginose tastiere.

Ma nonostante ciò:

-Alcuni lo lodano perchè senza aver mai provato  la pista ha vinto. Ciò non è vero perchè molti possono confermare che in diversi precedenti “Giovedì” è stato sulla pista di Ottobiano a “girare” come un qualsiasi amatore della disciplina.

-Qualcuno lo accusa di aver stra provato e fatto il setting ideale della pista. A difesa di questo si può affermare che il 90% dei piloti motard, anche i più scarsi, hanno ore di “rodaggio” a Ottobiano (anche se tutti negano) essendo una delle piste più famose d’Italia.

Si dice che rubi le caramelle ai ragazzini:

-Uno dei tormentoni del Supermoto sono le partecipazioni “celebri” ai vari campionati. Ai tempi in cui partecipavo io al regionale era “uso e costume” trovare “quelli del mondiale”. A me non me ne è mai fregato nulla, tanto se uno fa due gare nel tuo campionato per provare delle evoluzioni non vince e se vince puoi sempre dire di essere arrivato a culo di un professionista. Per altri invece ciò è sempre stato oggetto di ore di conversazioni noiose nel paddock con estenuanti piagnistei. (vi ricordo che nel regionale non esistono i premi gara). Detto ciò Biaggi non è un professionista della disciplina anche se con una moto ed un assistenza di prima scelta e leggendo poche righe sotto capirete.

Alcuni dicono che fà bene all’immagine del Motard:

-Si è no. Partendo dal fatto che Max, come molti altri, e anni che si allena con la Supermoto ed è titolare anche di un team dove corre un più volte campione del mondo della disciplina come Mauno Hermunen. Se dovessimo basarci su ciò il motard dovrebbe godere di ottima salute da un bel pò, ed invece continua a perdere consensi per la fatale combinazione che si dovrebbe rivolgere a piloti senza budget stellari ed in realtà coinvolge pochi appassionati abbienti.

Ha vinto nella categoria On road:

-E siamo al capitolo più sconvolgente della questione. I veri puristi, compreso il sottoscritto, rinnegano questa categoria. Da una parte porta più gente alle gare e convince chi arriva dalla velocità a dedicarsi al Motard, dall’altra è il male estremo perchè un successo di quest’ultima versione porterebbe il discorso costi ad un livello astronomico. La selettività della parte off road è ancora l’ultima speranza per poter far emergere il pilota rispetto al mezzo. Detto ciò la “dicotomia” tra le due versioni credo che sia da sempre il tormentone che alimenta quel poco che è rimasto di dibattito sulla disciplina.

Perchè non usa Aprilia:

-E’ un pò la cosa che turba di più il sottoscritto. Aprilia ha un contratto con Max, Max ha un contratto di sposorizazione con Dellorto che forniva l’alimentazione per le off road Aprilia.  Max invece usa delle Tm per lui e per il suo team. E’vero però che la SXV bicilindrica da Motard non è più in produzione, indi ne hanno fermato lo sviluppo anni fa nonostante fosse una moto incredibile anche se delicata e costosa.

Un vero peccato che Aprilia (leggi Piaggio) non colga queste occasioni per far tornare l’attenzione sul progetto. Ma si sa in Piaggio ne fanno già tanta di terra bruciata con Moto Guzzi, Laverda, Derbi etc.

 

Conclusioni:

L’utente medio dal mio precedente e da questo articolo deduce che io sia un biaggista con le conseguenze antipatiche del caso.

La realtà è che in gioventù avevo un adesivo in camera di Max con scritto sotto a manina “merda”. Mi sta molto più simpatico Vale ma questa cosa di star sempre dalla parte dei vincitori non fa molto parte del mio background culturale.

Mi piace stare un po di quà un po di là, dire sempre come la penso in ogni caso che sia pro o contro, indipendentemente dalla simpatia, sapendo di essere spesso, volentieri e volutamente provocatorio.