Mi è toccata una stupida visita in ospedale, proprio li a pochi chilometri da dove vorrei essere stato.
L’ultimo saluto all’eroe della nostra terra Brianza, Fabrizio Pirovano.
Martedi 14, ero in visita dal chirurgo per scongiurare definitivamente un operazione, per il recente infortunio con la moto da cross, proprio quando Piro faceva l’ultimo giro nel suo regno, la sua velocissima Monza.

Io fuoristradista ma cresciuto a Monza con miti come i Fratelli Brambilla, Guzzisti e Ferraristi, e poi lui, Fabrizio che era di Biassono e che per gradi di separazione abbiamo avuto un sacco di conoscenti comuni ma mai un vero incontro, solo un ciao grande, continua cosi che ci fai godere.
Solo una volta, un fugace scambio di sguardi da Valenti Cross, anche lui li da Enzo per ricambi. E scoprire poi che era stato un grande delle 125 cross, un segnale che eravamo della stessa famiglia.

Mi pesa tantissimo non averlo accompagnato in questo giro, in questo saluto, mi consola il fatto che erano tanti quelli importanti intervenuti per lui: Biaggi, Melandri, Ferrari, Chili, tanti…. E poi Troy Corser che ha preso il primo aereo solo per Piro.

Ho letto cose belle di lui, io per quanto ne so, lo conoscevo solo per la sua semplicità ed il suo essere schivo nei confronti di questa notorietà, nel nostro ambiente, che per lui non aveva alcun significato.
Lui era un padre semplice di tre ragazze che lo amavano, come lui amava quelle veloci moto, ma che venivano comunque dopo le sue creature.
Per me Piro è stato implicitamente eroe. Le sue FZR con i codoni grossi, con grandi numeri neri dei primi anni 90 che tuttora amo. Le tante moto, le 851, zxr 750 H1 bianca ,verde e blu, bimota tesi, rc30… che belle.

Le sue moto: Mi inventavo e invento pellegrinaggi, prima a Renate e poi a Lissone per vederle dai Fratelli Valli li in fila, in bella mostra. Ogni volta che passo da via Boito dò un occhio all’ex officina del Peppo Russo.

Tanti morti nel motociclismo, fa paura, forse è normale. Sic mi aveva sconvolto con quella semplicità che ti viene da pensare che prima o poi lo avresti trovato in qualche pista da cross, come mi succede spesso di incontrare altri velocisti.
Ma Piro era l’icona moderna del nostro motorismo brianzolo e averlo visto andare via cosi, combattendo fino alla fine gli rende giustizia anche se lo ha fatto soffrire tanto.
Monza State of Mind