In tutte le discipline motociclistiche un adeguato abbigliamento è fondamentale sia per aumentare la sicurezza passiva che quella attiva.

Pensiamo al casco: un leggero jet senza visiera sarà comodo per i brevi trasferimenti cittadini mentre in caso di un percorso in autostrada l’aria negli occhi limiterà la visibilità, trasformando anche brevi tratti in un percorso ad ostacoli pieno di auto di cui non riusciamo ad intuire col dovuto anticipo le mosse, per non parlare delle mitragliate di moscerini in bocca.

Lo stesso ragionamento si può applicare a tutto l’abbigliamento specialistico: una disciplina con caratteristiche così peculiari come il Fuoristrada merita certamente qualche considerazione più approfondita.
Anche se le velocità in Offroad sono mediamente più basse rispetto a quelle On, l’imprevedibilità del terreno ed il minor attrito che offre, unito alla presenza di ostacoli assenti in strada, obbliga il motociclista a dover analizzare al meglio ogni situazione che si trova di fronte.

Parleremo quindi di tutti quegli accessori che costituiscono l’insieme delle protezioni che vanno a salvaguardare i punti più esposti del nostro corpo, dalla testa ai piedi:

Testa: mi sembra inutile spiegare perchè è importante tenere al sicuro la nostra bella “centralina” (anche se per alcuni individui qualche dubbio si pone…).
Il casco giusto per l’enduro è un integrale da fuoristrada, abbinato alla mascherina.

casco off

La mentoniera è ampia e poco opprimente nei momenti in cui c’è da tribolare, lasciandoci liberi di respirare (o boccheggiare a seconda del grado di infognamento…).
Per viaggi più lunghi, quelli con molti trasferimenti e autostrada, si potrebbe optare per le alternative cross-over, ossia quei caschi che abbinano il design allungato della mentoniera ad una visiera, lasciando comunque la possibilità di utilizzare la mascherina.

casco visiera

La visiera riparerà la parte bassa del viso soprattutto dalla pioggia che punge forte a velocità sostenute, mentre nei tratti più tecnici si può sempre alzare e indossare la maschera.
Assolutamente da evitare i classici caschi integrali: la visiera nel fuoristrada si appanna facilmente, oltre a rigarsi solo a guardarla (ed il ricambio costa sicuramente di più della lente di una qualsiasi mascherina).
Inoltre non essendo perfettamente aderente nella parte inferiore consente ai detriti ed al fango sollevati dalla ruota di arrivare negli occhi ed all’interno, creando grossi problemi di visibilità.

Per quanto riguarda i prezzi, un buon casco da cross in termoplastico parte da circa 100€, che diventano sui 180€ per uno con visiera dello stesso tipo, per passare a 250-300€ per gli equivalenti in fibra.
Ovviamente da qui si parte per poter salire quanto si vuole se si cerca un particolare marchio, modello, materiale, grafica. Ad ognuno la sua perversione…

Se non si ha fretta di acquistare, le offerte e gli sconti in rete non mancano e si possono trovare prodotti di fascia alta a prezzi inferiori più o meno di un quarto rispetto a quelli elencati sopra.
Le maschere invece partono da una trentina di euro per superare il centinaio, a seconda del tipo di lente e di spugna.

mascherina

Per la maschera la vera differenza la fa come ci calza addosso più che la fascia di prezzo.
È infatti molto importante che aderisca perfettamente lungo tutto il profilo per non far entrare polvere e sporcizia, non deve ostacolare la respirazione strizzando il naso.
Ogni marchio ha la sua forma e flessibilità, che devono coincidere perfettamente con il nostro viso ed il nostro casco (alcuni caschi hanno profili dell’apertura frontale che non vanno d’accordo con quello della maschera facendola stare sollevata o schiacciata, quindi provatela sempre con il vostro casco).
Personalmente ho provato a trovarmi meglio con mascherine pagate 12€ che con altre da 85€.

Piedi: secondi solo alla testa solo perchè una caviglia rotta ha meno conseguenze di una noce di cocco aperta, ma sicuramente gli stivali sono l’elemento più fondamentale per guidare in fuoristrada.
Senza è praticamente impossibile procedere in sicurezza.
Garantiscono la giusta presa su pedane e pedali, proteggono dagli impatti con legni e rocce, consentono di tirare la zampata per terra quando si perde aderenza senza aver paura di sfondarci caviglie e zampe, proteggendo anche dal calore di motore e scarico.
Praticamente se solo ci si potesse anche andare a letto sarebbero i compagni di una vita.

Anche in questo caso bisogna orientarsi esclusivamente su prodotti da fuoristrada, poiché quelli da strada non offrono nessuna delle caratteristiche sopra elencate.

foto stivali

Di base uno stivale da fuoristrada offre una lamina in acciaio nella suola, un puntale protettivo ed una protezione in plastica nella zona delle tibie.
Mano a mano che si sale di gamma troviamo diversi sistemi di sostegno della caviglia per proteggerla da eccessive flessioni e torsioni, particolari scarpette interne ed ulteriori soluzioni antishock nella tomaia.

snodo cavilgia

foto scarpetta

suola stratificata

Se è vero che i modelli di alta gamma offrono livelli di protezione e comfort (anche se la comodità varia meno che la sicurezza) sensibilmente superiori, è anche vero che raggiungono prezzi piuttosto proibitivi, anche al di sopra di 500€, e anche stivali più base offrono comunque livelli di sicurezza e comfort assolutamente sufficienti.

I prezzi partono da circa 130€ per gli entry level di buona marca.

immagine gaerne

Anche se tutti gli stivali da fuoristrada hanno una buona impermeabilità (e comunque quando si fa off di solito è più l’acqua che esce dei piedi di quella che entra da fuori) per itinerari più lunghi ed asfaltati ci sono modelli più turistici equipaggiati con membrane impermeabili, con prezzi di una cinquantina di euro superiori rispetto a quelli standard. Qua trovate la mia recensione degli stivali FOX.

stivali goretex

Ginocchia: in questo caso dobbiamo distinguere tra semplici ginocchiere o tutori (o brace all’ammerigana).

Le prime proteggono la parte di stinco che sporge dallo stivale e la zona della rotula dagli impatti e si estende più o meno sul lato del ginocchio con cui si stringe la moto per dare un po più di comfort quando si guida in piedi.

ginocchiere

I prezzi variano dalla ventina al centinaio abbondante di euro, ma il livello di protezione resta più o meno il medesimo, le vere discriminanti nella scelta sono budget e soprattutto comodità, a seconda che si preferiscano modelli più aperti o più consistenti.

ginocchiere leggere

ginocchiere thor 

I tutori invece offrono un sostegno a livello articolare, essendo dotati di particolari snodi che guidano il ginocchio lungo la sua corsa e ne impediscono eccessive estensioni e, ma in maniera più limitata, rotazioni.

knee brace

Il grado di protezione è di tutt’altro livello (molti di questi sono omologati anche come tutori ortopedici) ma anche il prezzo sale.
Si parte da poco meno di 400€ per sorpassare comodamente i 100€, con la maggior parte dei prodotti concentrati nella fascia di prezzo tra i 550 e gli 800€.
La differenza di prezzo, a parte marchi particolari come DonJoy e Mobius, la fanno i materiali: il carbonio spopola nei modelli di punta, mentre di solito la costruzione e la protezione sono equivalenti.

Come per gli stivali, più aumenta il peso della moto, maggior supporto articolare è raccomandato.
Personalmente preferisco i tutori per fare motocross ed enduro, ma in viaggio le ginocchiere semplici sono più comode, specialmente nei lunghi trasferimenti autostradali.
Hanno inoltre il grosso pregio di occupare molto meno spazio una volta tolte, quindi molto più pratiche in situazioni come le innumerevoli traghettate in passaggio ponte rigorosamente bardati.

Tronco: con questo termine intendiamo tutto quello che sta sotto il casco e sopra la cintura, quindi collo, torace e braccia.
Lasciamo un attimo il collo che merita un discorso a parte e concentriamoci su busto e braccia.

Qui ci sono diverse combinazioni possibili: pettorina leggera + gomitiere, pettorine complete tipo safety jacket e giacche con protezioni.
Mentre l’ingombro degli accessori elencati in precedenza è sostanzialmente equivalente al variare di marca e modello, in questo caso la scelta segue molto di più il gusto del rider.

Ci sono piloti che molto mal sopportano anche la minima costrizione (ed è per questo che anche al mondiale di motocross si vedono piloti indossare solo la maglia, tipo Van Horebeek) ed altri che non avvertono questo fastidio.
La prima configurazione è la meno ingombrante (anche economicamente) e prevede di abbinare una pettorina leggera, composta fondamentalmente da due placche di plastica, a delle gomitiere, del tutto analoghe alle ginocchiere come costruzione.

thor sentinel

gomitiera

Per i prezzi si parte da 60€ per la pettorina e una ventina per le gomitiere, ma la protezione offerta è limitata a sassi e piccole botte.
Nella seconda categoria rientrano capi costituiti da una base in maglia o rete su cui sono applicate le varie protezioni.
Si va da modelli basilari con caratteristiche protettive analoghe a quelle delle pettorine più leggere, con prezzi a partire da 100€, a prodotti più sicuri dotati di paraschiena omologati e protezioni per torace e gomiti più estese ed imbottite.
Purtroppo solo pochi modelli offrono un’adeguata protezione nella zona del costato. Una di queste è la pettorina Leatt Brace che ho recensito qua.

pettorina leatt

Personalmente questa è la soluzione che prediligo, e cerco sempre di optare per capi con paraschiena omologato Lev.2 (il più sicuro dei due previsti dallo standard europeo) e protezioni omologate.
I prezzi in questo caso partono poco sopra i 200€.
Le giacche con protezioni integrate sono più adatte al turismo, ma offrono livelli di protezione in linea con le migliori safety jacket, a cui aggiungono la comodità della maggior protezione dagli agenti atmosferici e delle tasche. Per contro nella pratica dell’enduro possono essere lievemente d’impaccio.

giacca revit

Parlando de sordi partiamo dai 250/300€ per un prodotto soddisfacente, fino a superare i 1300€ dei top di gamma di alcuni marchi.

Anche se si possono trovare prodotti validi nella fascia di prezzo più bassa i capi più adatti ad un uso intenso, con buone doti protettive e una durevolezza soddisfacente si trovano nel range tra i 500 e gli 800€.

Chiudo questa parte parlando dei collari, o neck-brace.
Questi accessori, di recente introduzione, hanno lo scopo di salvaguardare il collo da eccessive flessioni, che potrebbero danneggiare la colonna vertebrale, limitando l’escursione del casco, che va ad appoggiarsi sul collare, che a sua volta scarica la forza su spalle e busto.

collari 

Tralasciamo gli economici, e poco efficaci, modelli in gommapiuma da pochi euro.

Ufo_Paracollook

Il prezzo dei neck-brace va dai 250€ ai 600€, a seconda di marchio e materiali.
Per le uscite nei boschi o in normali viaggi non servono, ma se si iniziano a fare salti di una certa entità o tra le dune del deserto sono un investimento da valutare.
Questo perchè in una caduta a forte velocità sul morbido è più facile che il casco si conficchi nella sabbia fermandosi repentinamente e facendo scaricare tutta l’inerzia del corpo sul collo.

Mani: anche se le mani sono una parte molto esposta agli urti le citiamo solo ora per un semplice motivo: a differenza di strada e pista, per il fuoristrada non ci sono guanti dotati di particolari protezioni, al limite ci sono degli inserti sulle nocche e le versioni invernali, come quelli della FOX che ho recensito qua.

guanti protazioni

Andremo quindi a scegliere in base al comfort o al gusto estetico, dato che non c’è molto altro.
I prezzi variano da 20€ a 70€.

Fianchi: ancor più che per la pettorina la scelta dipende principalmente dal gusto personale.
Si va dai pannelli in schiumato di solito inseriti nei pantaloni da fuoristrada a sotto-pantaloni su cui sono applicate protezioni in materiale plastico, sicuramente molto più protettivi e un po’ più ingombranti.

hip pad

sottopantaloni

Per i prezzi si va dallo zero delle protezioni comprese nei pantaloni ai 70€ dei sotto-pantaloni.
Io uso solo i pannelli in schiuma, ma come già detto dipende molto dal gusto personale.
Bhe ora che abbiamo scelto come vestirci siamo pronti per sbrappare.

chiusa 1

chiusa 2