Dopo il casco, gli stivali sono probabilmente l’accessorio più importante per praticare il fuoristrada nella maniera più sicura possibile.
Un buono stivale deve essere protettivo, confortevole anche dopo molte ore di utilizzo e allo stesso tempo restituire un buon feeling per non impacciare nell’utilizzo di freno e cambio.
Un’altro aspetto a mio parere fondamentale, dato l’elevato costo, è la durata.
Per questo scrivo questo resoconto dopo oltre un anno di utilizzo dei Fox Instinct.
All’inizio devo ammettere di averli scelti principalmente per la colorazione spiccatamante tamarra del modello Forzaken, messo in produzione da Fox quando Ken Rockzen rischiava di vincere il campionato AMA supercross, ma si sà ognuno ha le proprie perversioni…

kroc

Ma veniamo al dunque. Per cominciare un po di informazioni generali: innanzitutto il prezzo, il listino è intorno ai 500 euro, e su internet si trovano piuttosto facilmente sui 400. Una cifra decisamente importante, ma allineata alla concorrenza di pari fascia (ossia Gaerne SG12, Alpinestars Tech 10, Sidi Crossfire 2 ecc, ecc.) Per quanto riguarda i materiali, sono completamente sintetici, ossia di pelle in questi stivali non ce n’è nemmeno un pezzettino.

La costruzione è in un pezzo solo, ovvero senza scarpetta interna, e la suola, come va di moda oggi, ricorda quella delle scarpe da ginnastica, quindi senza puntalino in acciaio sostituibile e completamente incollata alla tomaia, senza la possibilità di risuolarli completamente, si può sostituire solo la parte centrale, ma lo vedremo più avanti.
Le taglie sono un pò particolari: vestono davvero stretti e bisogna prendere uno o due numeri in più rispetto a quanto siamo abituati, per questo è fondamentale provarli prima di procedere all’acquisto. Ho sempre portato il 44 di stivali, mentre con questi ho dovuto prendere addirittura il 46. Non bisogna incorrere nell’errore di prenderli stretti confidando nel fatto che nel tempo si allargheranno come la maggior parte degli altri stivali, perchè non succede.

Quando li ho presi erano perfetti come taglia, ed ora dopo un anno e mezzo di utilizzo piuttosto intenso il piede ha un pochino di spazio in più, ma nemmeno sufficiente a mettere un secondo paio di calzettoni. Una cosa che colpisce fin da subito è la grande morbidezza e confort nella calzata, a patto di cambiare un pochino le proprie abitudini.
Ovvero se li stringo come ho sempre stretto gli altri stivali mi trovo con vari punti del polpaccio indolenziti o addirittura doloranti. Ma è qui che sta il trucco. Si possono tenere davvero poco stretti risultando tra i più protettivi mai provati, anche atterrando dai salti più alti della pista da cross con i piedi molto sollevati dalle pedane ammortizzano completamente l’impatto senza sforzare piedi e caviglie. Con questo piccolo accorgimento risultano eccezionalmente comodi anche dopo averli tenuti tutto il giorno.

La chiusura si effettua con 4 leve, realizzate con una bella parte pressofusa in alluminio (ce ne sono un paio di ricambio nella confezione) a dire il vero piuttosto dure da usare (i miei sono il primo modello, adesso in commercio ci sono i Gen2 modificati proprio in questo particolare, ma non ho avuto occasione di provarli). Come accennato prima gli stivali Fox sono al 100% in plastica e gomma. Anche la parte solitamente in pelle scamosciata all’interno della tibia è in gomma, ma l’aderenza con la moto risulta ottimale e l’usura a distanza di tempo pressocche inestistente. L’unica parte usurata è l’elemento che copre lo snodo della caviglia.

instinct lato

Che però è acquistabile come ricambio ed installata ad incastro.
Come detto prima la suola è sostituible solo nella parte di contatto con le pedane, ma anche qui dopo un anno e mezzo di utilizzo intenso (cross tutti i finesettimana, un po di enduro e il viaggio a Dakar) l’usura risulta molto limitata, e soprattutto limitata alla zona sostituibile.
Avevo paura che la mancanza del puntale in acciaio portasse ad un usura troppo rapida nell’uso enduristico, ma non è successo, ed anche l’aderenza sui fondi scivolosi (quando c’è da spingere per intenderci) non è malvagia.

instinct suola

Il fatto di essere completamente sintetici porta gli Instinct ad avere un’impermeabilità totale e, finora, duratura.
Il che significa che finchè va tutto bene avrete i piedi all’asciutto, ma se in un guado imbarcate acqua dal lato superiore, bhe rimarra dentro fino a quando li togliete…

Il giudizio complessivo è pertanto decisamente positivo, e li ritengo alla pari se non migliori dei concorrenti specialmente a livello di comodità, feeling di guida e protezione, nonostante Fox sia entrata da poco nel settore degli stivali.
L’unico aspetto su cui Gaerne e Alpinestars sono molto migliori è il trattamento antibatterico interno ( i Sidi non li ho solo provati in giornata, senza poter valutare questo aspetto).

In parole povere dopo sei mesi puzzavano (e non hanno smesso), mentre con gli atri marchi sopracitati non ho mai avuto questo problema nemmeno dopo 12 anni (Gaerne, gli Alpinestars dopo 4 si sono rotti).
Non è un problema incredibile, è vero, ma devo ammettere che quando ci si dorme affianco in tenda un po di noia la danno.