Oggi parlerò dei guanti invernali Fox Polarpaw. Ho acquistato questi guanti durante la stagione invernale per rimpiazzare gli ormai cenciosi Cemoto in neoprene che mi accompagnavano da quasi dieci anni, e di cui rimaneva ben poco…
L’intenzione era di utilizzarli per fare motocross nella stagione invernale. Invece è andata diversamente, Ma di questo parleremo più avanti.
Iniziamo con le informazioni utili all’acquisto: prezzo, misure e caratteristiche.
Il prezzo è intorno ai 50 euro, allineato con le varie proposte della concorrenza.
Le taglie invece invece sono un po particolari: intanto sono più piccoli di tutte le altre marche che abbia mai provato (ma esattamente identici agli altri prodotti Fox come i Dirtpaw).
Ho sempre preso guanti taglia m o addirittura S, mentre per questi ho dovuto optare per una L; per cui sconsiglio di prenderli alla cieca senza avere la possibilità di provarli.
Anche perchè la forma è un po’ particolare: hanno il polso molto stretto, quasi da far fatica a calzarli ed un palmo piuttosto largo, anche qui alla stessa maniera degli altri guanti della marca Californiana.
Per quanto riguarda la costruzione, a differenza di altri guanti invernali, presentano solo una piccola pezza di neoprene nella zona superiore del dorso della mano, ampie zone del palmo con doppio strato di clarino e punte delle dita con rivestimento in silicone (tutte tranne il pollice).

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Il motivo della così ridotta copertura in neoprene è che l’isolamento termico è affidato ad una membrana interna che copre tutto il dorso della mano, cucita a sandwich tra lo strato esterno e il confortevole rivestimento interno in micropile.

guanti interno

Per quanto riguarda i colori è disponibile sono un tristissimo nero a tinta unita, ma questo li accomuna a tutta la concorrenza così come la mancanza di protezioni rigide sulle nocche.
Ed ora veniamo alla prova vera e propria: come già accennato all’inizio ho preso questi guanti con l’intenzione di usarli principalmente per il motocross, ma il palmo un po troppo spesso (quasi tutto a doppio strato) e il fatto di essere leggermente larghi nella zona centrale mi han fatto un pochino rimpiangere i Cemoto…
Senza contare che se la temperatura esterna inizia ad avvicinarsi ai 10 gradi in una pratica faticosa come il cross sembra di avere le mani in una fornace.
Quindi bocciati direte voi…
E invece tutto il contrario.
La membrana interna è eccezionale nel bloccare il vento, ferma discretamente l’acqua e soprattutto anche da fradici tengono un ottimo caldo.
Li rende quindi perfetti per un uso più turistico, magari anche nei giri primaverili che prevedono qualche puntata in quota dove la neve tarda ad andarsene, senza temere di congelarsi.
O per le giornate piovose (a patto di non eccedere con il chilometraggio). Perchè è vero che dopo dieci minuti di acqua si bagnano completamente, ma le mani rimangono calde e la presa sul manubrio salda, con una sensibilità lievemente inferiore ad un guanto estivo specialistico, ma comunque molto maggiore a qualsiasi guanto stradale.
Tanto che li uso sempre con la moto stradale per andare al lavoro quando piove (tragitto di una quarantina di minuti).
Quindi se cercate dei guanti da enduro/cross molto sensibili direi che questi non fanno per voi…
Ma se invece siete alla ricerca di un prodotto particolarmente confortevole e versatile soddisfacente per un uso più turistico direi che si tratta di un prodotto decisamente valido.