Nell’equipaggiamento di un motociclista, sia che sia in partenza per le vacanze estive sia che usi la moto per il tragitto casa lavoro, non può mancare un’adeguata protezione per l’acqua. Ho scelto, quindi, di provare la Proof Hoodie Rain Suit.

La maggior parte della giacche e dei pantaloni turistici in cordura è impermeabilizzata tramite l’utilizzo di membrane poste tra lo strato interno e quello esterno (hanno diversi nomi, Goretex, Simpatex, Ddry e chi più ne ha più ne metta).

Questa soluzione è però piuttosto inefficace, nel senso che è vero che all’interno i capi, e quindi noi, rimangono asciutti, ma lo strato di cordura esterno si impregna d’acqua, e difficilmente il giorno successivo (se siamo in viaggio) o la sera (se siamo in ufficio), al momento di reindossare il nostro abbigliamento tecnico lo troveremo asciutto, senza contare che non tutti mettono sempre anche i pantaloni.

Da qui nasce la necessità di dotarsi di qualcosa di più efficace.
Negli anni ho provato le più svariate opzioni, kway, cerate da barca, tute impermebili in uno e due pezzi, sacchetti dell’immondizia alla bisogna…
Ma mai nessuna mi ha fatto rimanere perfettamente asciutto per più di un paio d’ore sotto la pioggia davvero forte.
Poi circa tra anni fa la svolta: su un noto sito tedesco di equipaggiamento per motociclisti trovo questa tuta della Proof (marca personalmente mai sentita prima) scontata quasi del 50%, a 39 euro invece che 69.

Nonostante la mia taccagneria, convito da dei fantomatici ma entusiasti test report decido di comprarla.
I soldi meglio spesi della storia.
Ho usato questa tuta in ogni condizione: sotto la neve, in lunghi trasferimenti autostradali sotto il diluvio incessante, come antivento quando partivo vestito troppo leggero per la gita fuori porta, e non è mai entrata nemmeno una goccia d’acqua.
Sono rimasto davvero entusiasta.

Specialmente considerando che costa circa la metà dell’equivalente prodotta da marchi più blasonati, e dopo tre anni in cui la porto tutti i giorni appallottolata nello zaino (e per tutti intendo davvero tutti, non avendo la macchina e lavorando a 40km da casa), averla strizzata con le cinghie nel bagagli durante le ferie e via dicendo, tiene ancora perfettamente l’acqua come il primo giorno.
L’unico accorgimento è di porre un po di attenzione a ripiegare bene la patella con il velcro una volta chiusa la cerniera, senno da li l’acqua entra.
Detto questo, per dovere di cronaca, e fermo restando che è davvero uno degli acquisti migliori che abbia fatto nel campo dell’abbigliamento (motivo per cui mi trovo a consigliarla a tutti) gli unici due aspetti che possono influenzare la scelta sono che una volta ripiegata non è piccolissima (difficilmente ci sta nel sottosella) e piuttosto pesante (poco meno di due kili), e la retina presente tutto all’interno impiccia un po nell’indossarla, perchè tende ad impigliarsi nel velcro e nei tirelli della giacca da moto.

Ed in effetti questa è l’unica parte che si è danneggiata negli anni, senza ovviamente compromettere l’solamento.

tuta maglia

L’ultimo appunto è che la differenza che c’è tra la tuta fotografata (la mia) e quella del link è solo nella grafica che nel mentre è cambiata.