Ciao agli amici di MLGP,
la scorsa settimana ero diretto a fare le ricognizioni per il percorso nel Sud Italia dell’Italian Cannonball accompagnato da un gruppo di enduristi del M.C. Bellinzago che si sarebbero goduto il percorso in anteprima e trascorso una vacanza in mia compagnia (e hanno pagato pure ahahahahahaha).

Le mie intenzioni, oltre a quelle di tracciare le tappe della Cannonball dai laghi di Monticchio fino a Cefalù, erano quelle di testare la mia CRF1000 dopo il letargo che durava da ormai troppo tempo in vista dei prossimi miei impegni da pilota all’Hellas Rally e al Rally d’Albania.

Sono bastati pochi km di offroad in provincia di Salerno per far sciogliere la ruggine ed ho cominciato a tirare…troppo direi, tanto da cadere e spaccare il carter motore a pochi millimetri dal bordo del paracoppa. (AHIA n.d.r.)

Non potendo bloccare tutti i partecipanti, ho caricato la moto sul pick-up di assistenza che ho sempre al mio seguito e sono rientrato in fretta e furia a casa per sistemare la moto.
La riparazione richiedeva tropo tempo e ho deciso di usare la mia Honda CRF250L Rally appena acquistata per essere usata come moto a noleggio dei soci della Fotorally ASD durante gli eventi organizzati o per escursioni didattiche.

CRF250l Rally

CRF250l Rally

Ho scelto la Honda CRF250L Rally perché la ritengo ottima per iniziare la pratica Offroad: non ha tanti cavalli, ha una manutenzione con intervalli da 10.000km, è maneggevole e costa poco.
A dire il vero, se non avessi avuto i colleghi sul percorso che seguivano le tracce verso Sud, avrei rimandato la partenza aspettando di sistemare la CRF1000, ma il tempo è tiranno e ho dovuto seguire la carovana con il Frullatore (così chiamo la CRF250 Rally).

Finora la avevo utilizzata solo in città a mo’ di scooter e l’avevo concessa in uso ad un partecipante del Fotorally del Sud, il quale comunque mi aveva dato dei buoni feedback, gli stessi per i quali avevo comprato la moto, si era solo lamentato per la scarsa potenza del motore.

Sono anni che corro con BOMBARDONI, anzi, GRAN PUTTANONE e salire sul Frullatore proprio non mi andava, ma non c’era altra scelta.
Dopo i primi km su asfalto, ho imboccato le tracce offroad, ho cominciato così il mio LONG TEST RIDE a cavallo della Honda CRF250L Rally.

Ad ogni curva una sorpresa, prima però quelle brutte: l’inesperienza nell’uso di moto piccole mi faceva arrivare troppo moscio per la ripartenza dopo la staccata e la frizione era l’unica salvezza, così come il cambio marcia in velocità che fatto a bassi regimi, ti fa quasi perdere l’abbrivio.

Poi ho capito ed ho iniziato a divertirmi, sono tornato bambino!!
La CRF250L Rally non è un frullatore, ma un ottimo giocattolino, spinto ai limite del fuori giri lascia divertire anche con uno che pesa 105 kg come me.
Si guida con estrema facilità, ha un telaio maneggevole e si riescono a mettere le ruote esattamente dove vuoi.
Le sospensioni sono morbide, tarate per piloti di un certo peso, sicuramente non il mio ed è stato facile arrivare a fine corsa nei salti.

Questo però non ha causato rotture ai paraoli, plastiche e altra componentistica della moto per tutti e 3.000 km di Offroad che ha totalizzato tra Fotorally del Sud e altre ricognizioni.

Dopo i primi chilometri in Offroad ero già esperto dell’uso del motore, che facevo girare sempre oltre i 7.000 rpm, coadiuvato dalla frizione.
Anche questt’ultima è stata una sorpresa in positivo: l’ho schiavizzata parecchio, ma ha resistito degnamente e senza nessun cenno di cedimento.

Stessa cosa per i freni, non avendo molto freno motore e cercando sempre il limite nelle staccate, mi aspettavo surriscaldamenti e pompate a vuoto, ma niente di tutto questo è successo. Anzi, non è quasi mai entrato in funzione l’ABS se non nei discesoni con le pietre smosse (anteriore e posteriore escludibili di serie, ma mi dimenticavo).

CRF250l Rally

CRF250l Rally

La guida quindi risulta molto divertente, si dispone della potenza giusta per passeggiare e godersi i panorami.
Quando si vuole spingere, i 25 cavallini del motore aiutano al metabolismo del pilota di rilasciare delle belle dosi di adrenalina.
La coppia del motore è disponibile già a bassi regimi e nel brutto si arrampica come una trial come nel filmato sopra.

Potrei dire che sul piano e in discesa, dove le potenze dei vari motori trovano un minimo di equilibrio, la guidabilità rende la Honda CRF250L Rally una moto quasi competitiva e sicuramente divertente, soprattutto in salita.
Cercare la cambiata al momento giusto, parzializzando freni e frizione nei tornanti, ottimizzando le traiettorie per non perdere il minimo di slancio, mi hanno tenuto impegnato e divertito.

L’ho guidata anche sulla sabbia, galleggia che è una bellezza e riparte da ferma con una zampata del pilota.
Sul veloce ho sverniciato i miei compagni d’avventura con moto 390 e 450 in quanto arriva agilmente a 130 kmh, mentre le enduro racing spesso murano prima.

Se non avessi dovuto aspettarli ad ogni rifornimento di benzina, avrei finito le tappe molto prima.
Il consumo sotto stress (la mia guida mette a dura prova) di oltre 25km/Litro.
la Honda CRF250L Rally con il suo serbatoi da quasi 10 litri, raggiunge un’ autonomia tra i 250 e i 300 km!
Sono stati 6 giorni fantastici, grazie alla CRF250L Rally mi sono divertito molto 😉

Conclusioni:
PRO: costo basso di acquisto, manutenzione e consumi – maneggevolezza – autonomia – dotazione di serie
CONTRO: scarsa potenza – sospensioni morbide

CRF250l Rally

CRF250l Rally