Dopo mesi molto sfigati, per via del mio infortunio alla schiena e dell’incidente avvenuto per un colpo di sonno (con il carrello delle moto attaccato n.d.r.) rieccoci a sognare nuovi orizzonti.
Questa volta l’obiettivo è l’ Erzberg 2016!
Sì lo so, col 950 farò solo quella frociata del Rocket Ride e del Prologo, ma come inizio va più che bene, anche perché di gare io non ne ho mai fatte a parte la 100×100 di Lodi.

Brevi cenni sull’ Erzberg che è arrivato alla sua 22° edizione:

Si svolge su 4 giorni ed è così composto:
· Giovedi: Roket Ride, dove i partecipanti sfidano la montagna, cercando di salire le 4 famose salite a colpi di gas. Tutti posso iscriversi, come le moto più pesanti.

· Venerdì e sabato: Iron Road Prologue, si hanno due tentativi(1 al giorno) per conquistare nel minor tempo possibile la vetta della montagna! sono ammessi tutti i tipi di moto nelle suddette categorie: monocilindriche, bicilindriche e quod

· Domenica: lo Hare Scamble: solo i primi 500 qualificati del prologo possono accedervi, è la GARA, dove solo in pochissimi riescono a finirla. C’è un tempo limite di 4 ore, altrimenti farà fede l’ultimo chek point passato. È una delle gare più dure al mondo, ma dal fascino ineguagliabile

Come sempre il pacco/imprevisto è dietro l’angolo…
Il terzo componente della spedizione Gabriele pacca per la partenza in serata, rimandando la partenza a Giovedì.
Peccato, il Rocket Ride salterà.
Per un momento mi sento meglio, grazie al suo pacco avrò tempo a sufficienza per finire la moto e saltare il Rocket Ride col 950, che forse è un bene.

Questa volta ero super organizzato su tutto: tanto che a poche ore dalla partenze non avevo ancora le gomme, mancavano svariati pezzi tra cui il freno posteriore e come se non bastasse non avevo lavato la roba dall’ultimo giro in toscana di 3 giorni, in cui ovviamente l’unica acqua toccata era quella dei guadi!!!

È così che a poche ore dalla partenza mi sentii perso.

Erano intorno le 15, riuscii a liberarmi dal lavoro e mi lanciai subito dal buon vecchio Italo, meccanico e amico, per ritirare le gomme che gentilmente mi aveva messo da parte.
A gas spalancato passai da casa a ritirare alcuni pezzi presi da mio padre la stessa mattina e mi dirigo a casa di Emilio (punto di partenza per tutte le nostre spedizioni)

Erzberg 2016

Mentre aspettavo che Emilio tornasse da lavoro chiesi aiuto a Rigoni (quello del dito ) per aggiustare il freno posteriore, ma mi lasciò li con la mia piccola 950 senza il freno posteriore, che ingrato.
Solo grazie ad Emilio e alle dritte datemi tempo prima da Alberto Mancuso, siamo riusciti con una monetina e dell’acciaio liquido a sopperire al difetto di progettazione della pompa del freno del mio KTM.
Montiamo il treno nuovo e ora il mio 950 è pronto per l’Erzberg.

Erzberg 2016

Erzberg 2016

Erzberg 2016

È Giovedì mattina, sono le 6:00 e tutto è pronto: moto caricate.
Solo 860 km si antepongono alla nostra meta.
Il viaggio ai 100 km/h passa veloce e verso le 16 arriviamo a destinazione.

Lo scenario della cava subito ci avvolge e ci affascina, mai visto una roba del genere, sembra d’esser finiti in un grande tempio Maya. Non sarà proprio Maya, ma un tempio lo è… quello dell’enduro!
Tempo di trovare degli amici, che gentilmente ci avevano riservato il posto e subito Emi ed io andiamo a gustarci la finale della Roket Ride.
Ero li, con gli occhi spalancati a guardare quei matti buttarsi su da quelle salite ripidissime.
Ammetto di aver ringraziato più volte Gabriele per il suo pacco… di sicuro avrei piegato il mio 950 nel provare a salire.

Erzberg 2016

Erzberg 2016

Ed eccoci lì sotto il tendone, noi tre torinesi con gli amici delle zone di Bormio e Alex tarallo.

Devo aprire una piccola parentesi su Alex. L’ho conosciuto su fb neanche tanto tempo fa, ma si è sempre reso disponibile a darmi una mano, anche quando prima di partire per l’Africa mi resi conto che avevo un pezzo rotto del tappo serbatoio. Neanche tempo di dirlo e tac… l’aveva già spedito a casa. Incontrarne di gente così e poi è anche un gran manico!

Solo su una cosa eravamo organizzati, il cibo.
Si era deciso di mandare Gabriele; Emi ed io ci sentivamo in ottime mani, dal momento che è un dottore di tutto rispetto e stimato da molti.
Ed è qui che cascò l’asino, il giorno della partenza si presentò con due miseri sacchettini, dicendo che li dentro ci sarebbe stato il cibo per 4 giorni per 3 bestie affamate.
Ero incredulo, e solo dopo un attenta analisi, mi resi conto che aveva preso un po’ di pasta e di biscotti, ovviamente per celiaci!
Quante bestemmie quel mattino, va bene essere celiaci, ma propinarmi quelle merda è troppo!

Meno male che gli amici di Bormio erano super attrezzati: griglia, frigi, gazebo, generatore e tanto tanto cibo. Devo ammettere che mi son sentito una merda, di solito ho quasi sempre tutto. Vero che viaggiando in moto sono abituato a ben altro, li con loro pareva d’esser in un albergo 5 stelle. Avevamo pure le sedie e un tavolo su cui mangiare!

Venerdi
Dopo una notte d’inferno, a causa della spalla, la sveglia è al mattino presto.
Quando si parla di motori, non dormo mai più di tanto.
Subisco lo stesso effetto del mattino di natale, quando si andava a dormire con la voglia di svegliarsi presto per vedere i regali sotto l’albero. Che infanzia felice che ho avuto, ogni tanto mi chiedo come sia possibile che io sia così una bestia… bah.

Subito mi affretto a svegliare Emi, il quale, alle 5:50 mi manda generosamente a fare in culo, voltandosi dall’altra parte.
Dopo neanche un’ora ci alziamo tutti e due.
E quale colazione migliore andare a vedere i grandi nomi dell’enduro che partono a fuoco!
Ed eccoli: Jarvis, Taddy Błażusiak, Alfredo Gomez e tutti gli altri pronti a sfidare la montagna.
Si ritorna in tenda per la vera colazione, quella per il fisico!

Erzberg 2016

Neanche tempo d’accorgermene e mi ritrovo teso come una corda di violino.
Effettivamente, stavo per andare a fare una gara, di cui non sapevo neanche il percorso. Arrivando di giovedì pomeriggio non ci è stata data la possibilità di fare un sopralluogo!
In men che non si dica, ci ritroviamo in un imbuto di moto sotto il solo cocente ad aspettare il nostro turno per il Prologo.
Il sole cocente ha fatto sì che dalla pista si alzasse ad ogni passaggio una nube di polvere.
Manco in Africa, pensate che ad ogni 20 secondi parte un concorrente, insomma non si vedeva una sega.
Finalmente è il mio turno. Ho il cuore in gola.
Mi sale un’ansia che è paragonabile solo alle interrogazioni del liceo in cui non sapevo mai nulla.
Finalmente il ragazzo mi fa cenno…Gasss!
Davanti a me ho Bedo, l’amico di Bormio che è appena tornato dall’Hellas.
Dopo il primo pezzo tecnico me lo ritrovo davanti sull’unico salitone, lo stesso in cui MLGP mi aveva dedicato la foto.
Il pirlone era li in mezzo e per paura o per poco senso della competizione mollo il gas, perdendo così il brio necessario a passare quella salita e alla fine mi sdraio come un pivello!
Che palle.

Erzberg 2016

Speravo di raccontarvi come battevo ogni record del Prologo ed invece mi ritrovo a raccontarvi, come sempre, di quanto cazzo pesa la mia 950 ahahahah
Rifaccio la salita, questa volta con il gas un pelo più aperto, tutto va bene.
Ahimè mi rendo conto dopo qualche minuto che le mie braccia non ne possono più, erano di marmo! A malapena riuscivo a tenere il manubrio. Le mani continuavano ad aprirsi.
Non sapevo dove dovevo girare e per via della polvere, non vedevo quasi nulla.
Nel secondo tratto tecnico Emi mi sponda in faccia, dando un ulteriore bastonata al mio ego già a terra.
Mi ritrovo in cima, amareggiato e sconfortato per la prestazione miserabile.
Ero così gasato, per poi fare una brutta cilecca, ma capita, come tutte le prime volte se ti fai prender dall’ansia può succedere.
Effettivamente era più di un mese che non andavo in palestra e non guidavo lei, la mia puttanona! (sei una checca altro che Crossfit n.d.r.)

Neanche tempo di tornare e lavar la moto che inizia a venire giù il diluvio universale.
Stanco e demoralizzato, mi son dato al cibo e all’alcool.

In serata Bedo, dopo avermi lanciato qualche frecciatina sulla mia deludente prestazione, si fa perdonare con dell’ottimo cibo, solo nelle trattorie migliori assapori cibi così buoni e sfiziosi.

Emi ed io decidiamo di non far tardi quella sera, dopo una sola birra ripieghiamo nella nostra dimora.

Sabato

Il risveglio è accompagnato da un arietta fresca. Durante la notte, la pioggia ha placato la polvere.
Il sole risplende, e la giornata promette bene.
Dopo una bella colazione, molti dei nostri, fregandosene dei numeri di partenza, decidono di dirigersi verso il cancello.
Rimaniamo solo Emilio ed io, che scalpitiamo dalla voglia di partire.
Aspettiamo i ragazzi, ma nessuno di loro torna.
Dopo più di un’ora decidiamo di lasciare il campo base e buttarci verso l’imbuto, il sole era di nuovo bello caldo e il terreno iniziava ad asciugarsi vistosamente.
Ci sembrava una follia aspettare per poi ribeccarci la polvere.

Questa volta Emi mi parte davanti, così non l’avrei ostacolato, questa è stata la scusa.
Farmi ripassare anche il secondo giorno sarebbe stato troppo ahahhaa
In un attimo tocca a me, stesso cenno, mollo la frizione faccio per dare Gasss.
Mi si spegne la moto! Altra figura di merda. Il bello che davanti a me c’erano tre tipi gasati a palla dal mio 950!
Vabè ci rido su.
Inizio il pezzo tecnico e di colpo mi accorgo che Emi è li davanti, Ovviamente mi gaso a bestia!
Neanche tempo di rendermene conto che è già sparito! Solo dopo la gara scopro che si era incartato.
Eheheheh
Arrivo in cima abbastanza soddisfatto anche se nuovamente le braccia mi avevano mollato già da metà percorso!
Questa volta molto meglio.

Cazzo avessi potuto farla ancora una volta son sicuro che avrei migliorato ancora la mia deludente performace, ma va bene così.
L’importante è essersi divertiti!

Nel pomeriggio ancora gasato decido di cimentarmi nelle salite del Rocket Ride (nei giorni del venerdì e sabato dalle 14 fino alle 17 sono aperte a tutti coloro che vogliono allenarsi un po’)
Fosse stato per me le avrei anche evitate, ma dal momento che Emi mi ha dato della pussy, non potevo di certo tirarmi indietro!
Così eccomi la sotto ad ammirare quelle salita. Ammetto che avevo il culo bello stretto.
Fanno impressione viste dal basso.

Erzberg 2016

Erzberg 2016

Erzberg 2016

Non so quanti tentativi avrò fatto, quante volte ho dovuto trascinare la moto per girarla, ma alla fine son riuscito a farne 3 su 4. Ahimè causa tempo limite non son riuscito a fare l’ultima!
Meglio così, almeno avrò la scusa per tornarci.
Se penso al culo che mi son fatto per fare quello che tutti gli altri facevano facilmente con le loro moto leggere, ancora non ci credo.
Devo dire che la paura più grossa fosse quella di dare troppo gas e ritrovarmi la moto per cappello, per poi vederla rotolare giù!
Meno male son sempre riuscito a non distruggerla.

Ovviamente la ruota gira per tutti, nonostante le mille stronzate fatte, fino all’Erzberg mi son sempre salvato. Ma è proprio quanto non te l’aspetti che ti capita il misfatto!
Eravamo al tendone, chi per festeggiare chi come me per dimenticare.
Ammetto di non essere un gran manico, ma quando si parla di essere stronzi, ecco, lì do il riesco a tenere il Gas sempre spalancato. Anche per questo mi chiamano Cane Pazzo!
A farla breve, sono riuscito a farmi male come un Piciu al Bar, procurandomi il gesso per qualche settimana.
Il come ve lo racconterò a voce la prima volta che ci vedremo, magari davanti ad un fuoco in qualche posto disperso!

Erzberg 2016

Erzberg 2016

La mattina, ahimè, per motivi lavorativi abbiamo deciso di rientrare senza neanche esserci gustati la partenza, ma con 860km ancora da percorrere era inevitabile, complice anche la mia caviglia, tornare a casa.

Che esperienza però questo Erzberg!
È come andare al Mugello ma avendo la possibilità di correre con i grandi nomi!
Credo che poche gare al mondo ti diano questa possibilità.

Come sempre, col cronometro in mano, uno si rendo conto di essere veramente fermo.
Ma l’importante è essersi diverti e non aver tagliato, come alcuni furbetti, per accaparrarsi tempi che non gli spettavano.
Io da questa esperienza ho imparato che le protezioni da moto, quando ci si sbronza, possono aiutare a non farsi del male!