Era da un po’ che non scrivevo più,
Il carcere in cui mi sono trovato negli ultimi mesi non ha sicuramente giovato alla mia passione, anzi…
Grazie a Dio le pene prima o poi finiscono, e sicuramente mi ricorderò dell’ Erzberg 2017 come la data della rinascita.

L’organizzazione è la parte più delicata di ogni viaggio.
Ed è per questo che da me non è stata affrontata minimamente, l’unica cosa di cui mi sono preoccupato sono state le salviette.
Sapete quando non ci si lava per giorni, l’importante è avere il buco del culo pulito, i denti e qualcos’altro, si sa mai..

Quest’anno, memori dell’esperienza dell’anno prima siamo riusciti a prepararci un po’ meglio!
Avevamo un furgone, grazie all’amico Ballocca e soprattutto un camper dove trascorrere le fredde notti della montagna Maya.
La spesa non era più stata affidata completamente al nostro amico celiaco, ma questa volta tutti portarono qualcosa, io ovvimanete avevo già pensato alle salviette da culo, quindi me ne potevo tranquillamente lavare le mani!

Il viaggio stranamente è andato alla grande. Una breve sosta sul lago appena dopo il confine e poi via per gli ultimi Km in direzione Erzberg 2017.

Come sempre l’attesa aumenta il piacere.
Poi quando è da un anno che hai in testa quel posto, raggiungerlo è come un orgasmo.

Ero così eccitato che già in fase di ricognizione avevo il sangue che bolliva.
Dopo esser stato fermato dai commissari per circa due ore per poi negarmi la ricognizione completa del percorso, oltre il sangue mi bollii anche il cervello e dopo una discussione sfociata quasi in rissa, il direttore voleva espellermi dalla gara per i miei toni poco cordiali e quasi accusatori.
Ovviamente non essendo vegano, in queste occasioni mordo. E sti figli di cagna due morsi se li meritavano!

Morale: son dovuto scappare e camuffarmi per non farmi espellere dalla gara! (Ci facciamo sempre riconoscere ahahah n.d.r.)
Ci mancava solo che dopo 800km di sola andata, e 1 anno d’attesa potessero squalificarmi.

Erzberg 2017

Il primo prologo era alle porte! Quest’anno al contrario del 2016 ero bello sereno, sapevo cosa mi aspettava e di certo non temevo più quelle due ore di coda prima dalla partenza.
Infatti ammetto che la prima prova non mi è andata così male, anzi.
A parte un paio di lunghi e qualche cagata ho guidato abbastanza con testa, sì ovvio, da testa di cane pazzo quale sono

Non contento, grazie alla complicità dell’amico Teto l’ho rifatto anche con un 450. Il secondo giro l’avevo usato più che altro per fare una ricognizione. L’unica cosa che mi importava era prendere i 180 km di velocità massima. Sì lo so, piscio sempre lungo!

Il primo giorno, non sapendo quale fosse il rettilineo più lungo, non avevo idea di quale parte del percorso era quello veloce e quindi dove potevo spalancare tutto!

Alla sera del primo giorno ero emozionato, dopo Emilio ero stato il più veloce del mio gruppo.
Persino del Sardo che tanto mi prendeva per il culo! Ero al setimo cielo.
Ovviamnete non nel telefilm del prete che scopa come un treno creando una famiglia di disadattati.

Ahimè Emilio per me rimmarà sempre imprendibile, o spacca il motore opure mi starà sempre davanti.

Erzberg 2017

Erzberg 2017

Erzberg 2017

In tutto questo, finalmente potevo farla pagare al Sardo! Era da mesi che mi prendeva per il culo…l’ultima volta in Sardegna avevo veramente sofferto le pene dell’inferno per colpa sua!
Dopo avermi dato una moto 250 da cross mi faceva fare le peggio salite, per poi aspettarmi su e deridermi davanti a tutti con le sue solite frasi: Broglia vuoi che ti porti su la moto?; Broglia, mia nonna a 92 anni e va più forte di te o ancora Broglia, togliti l’assorbente che magari sali! e via dicendo.

Insomma finalmente la carta cantava e io ero stato molto più veloce di lui. La mia rivincita era li scritta, ma mancava ancora la seconda prova!
Passai tutta la notte a fare il Gallo, sapendo che il giorno dopo m’avrebbe bastonato.
Lui dal canto suo rideva e ripetava: Broglia, aspetta domani!!!

La polvere il vento erano l’unica costante.

Il giorno dopo era il momento. Mentre Emilio era già nei 500, toccava ancora a Max, e Luigi, i due sardi a provare ad entrare nei finalisti.
Io col mio bidone più del prologo non posso fare.

I due sardi partirono prima rispetto al numero assegnatogli, e entrambi tornarono abbastanza abbattuti. Erano volati sul rampone. A detta loro c’erano mille tappi che gli avevano impedito di passare dalla linea più pulita. Avevano il morale a terra e continuavano a dirmi che era molto piu bucato e quindi difficile rispetto al giorno prima.
Insomma m’avevano messo l’ansia. Di colpo stavo sentendo la pressione.

Decisi di partire subito dopo il loro rientro alla nostra tendopoli.
Ero molto nervoso perché avevo solo come obiettivo migliorare il mio tempo e cercare almeno questa volta di battere il record di velocità all’ Erzberg!
Ovviamente l’immaginazione presto o tardi che si prima o poi si scontra con la realtà.
Ed è proprio lì che i miei sogni vengono frantumati ogni volta!

Insomma parto e va tutto benissimo. Arrivo al rampone e penso qui c’è solo una cosa da fare dargli del gas e stringere il culo…
In men che non si dica prendo un sasso e tac, finisco a terra, con i fotografi tutti contenti cercando di immortalera la scena!

Io li guardavo e pensavo: ma si fotografassero le loro mogli troie al posto dei miei sbagli
Finalmente qualcuno mi aiuta a tirare su la moto e a ripartire, perché ahimè ero proprio ad un metro dal piano.

Erzberg 2017

Erzberg 2017

Riparto incazzato nero, sapendo già pero che ormai il tempo era saltato.
Metre salivo su alla punta incontro un altro con un 990 tipo il mio con cui mi ingarello e per cui, a causa della poco visibilità per via del polverone che alzava non mi ha permesso di spalancare il gas fino in fondo sul lungo rettilineo, sto maledetto.
Alla fine arrivo in cima un po’ incazzato e deluso ma con una massima dei 140 km/h che puttana la stronza la mia puttanona li fa in 1ma a bassi giri.
Insomma una delusione!

Arrivato al campeggio, arriva Max, appena ritornato con la moto di Teto, il quale per via di una caduta pochi giorni prima della partenta l’aveva impossibilitato nel venire all’Erzberg 2017.

Da buon sardo aveva la cresta alta ed urlava: Teto, mi sa che ti sei qualificato nei 500 ahhahaha lo guardavo e dentro di me bestemmiavo con un pazzo. Sarebbe tornato tutto come prima, con lui che mi avrebbe rotto il cazzo per mesi uscendosene con frasi tipo: Broglia ma quel cesso della tua moto va bene per far ferro oppure Broglia ma la borsetta l’hai presa oggi insomma l’umore era a terra.

Triste e sconsolato mi stavo già dando alle poco meritate birre di rito.
Dove il rito è sempre lo stesso, bevi per dimenticare!

Aspettammo la sera per vedere i risultati finali. Per capire chi oltre Emilio si era qualificato.

Ed ecco che ogni tanto il buon dio mi ascolta.

Non so come fosse possibile ma ero andato circa 15 secondi più veloce del miglior tempo del sardo col mio 950, e come se non bastasse 3 secondi piu veloce con la stessa moto!
Eh si il primo giorno avevo fatto due giri, sia col mio 950 che col 450 di Teto e come avevo detto a tutti, con il 450 di Teto non avevo esagerato, perche non volevo rovinargli la moto!
Che bello cazzo, di colpo ero rinato!
Il Sardo invece, dopo mesi di pressioni, si era preso le scoppole. E sta volta la carta canta. (Cane Pazzo ha finito in 4° Posizione nella classifica Twin Zylinder n.d.r.)

Dopo quest’esperienza, ho deciso di ritirarmi per sempre dal mondo delle corse, perché nella vita bisogna anche sapere quando è il momento giusto per ritirarsi! Ahahahahahhahahahaahahahhah

Insomma ogni anno all’Erzberg è un emozione unica
Una di quelle cose che in un modo o nell’altra vorrei sempre fare. Moto amici e fiumi di birra.
In questi momenti ti rendi conto che le passioni contano veramente perché ti crei una seconda famiglia, dove i problemi per qualche giorno scompaiono.