Venerdì sera, dopo un aperitivo lungo sfociato in una cena in una piola, il pallino nella mia testa era sempre lo stesso: dare del gas alla mia amata.
In quei giorni c’era il KTM Adventure Rally Italia a Bardonecchia e sinceramente un po’ lo sognavo.

La presenza di Chris Birch e Fasola era un richiamo non indifferente.
Ero però molto preoccupato sul da farsi!
Le alternative erano:
svegliarsi alle 5 per essere in tempo per la partenza verso le 8:00 dei gruppi, una barriera per me ahimè invalicabile, oppure partire subito.
Ovviamente quando si tratta di dare gas, non riesco a rimandare.

Non stavo più nella pelle, e sicuramente i fumi dell’alcool non hanno giovato alla mia scelta.
Ma in queste situazione preferisco agire d’impulso.
quell’impulso voleva dire prendere e dar sfogo alla mia passione.
Memore di una frase di una ragazza con cui uscivo le peggiori idee regalano i momenti migliori decisi di partire subito. Perché aspettare???

Erano le 24, ed ero rientrato da pochissimo a casa.
In fretta e furia mi vestii e preparai lo zaino, meglio: presi le prime cose sotto mano.
E con la stessa agitazione con cui una persona normale vuole vedere la sua ragazza, mi diressi per un Asietta in notturna. Non avevo tanti piani, se non di arrivare a Campo Smith per poi decidere il da farsi, ovviamente valutai la tenda come un optional superfluo, e un peso inutile a cui potevo facilmente rinunciare.

KTM Adventure Rally

KTM Adventure Rally

E in men che non si dica ero sulla Asietta, a darci il gas, stanco e provato dalla giornata.
Ma ero lì, con la luna piena che mi illuminava il percorso le montagne che creavano una spettacolare divisione tra terra e cielo, un sogno!
Tra cervi e lupi, percorsi la mia strada in solitario col mio ritmo e senza esagerare.
Ho visto tante di quegli animali che quasi mi sentivo a casa, libero come loro.
Il faro ad ogni buca si spegneva e si riaccendeva, quasi a volermi render difficile una situazione che aveva già dell’ assurdo, ma grazie a dio la conosco bene quella strada!!
Ero così felice, così emozionato da tutto questo.

KTM Adventure Rally

KTM Adventure Rally

Nel giro di qualche ora sarei stato a campo Smith e il giorno successivo avrei potuto escogitare il mio piano malefico! Spondare Chris Birch nei percorsi di casa mia. Fu così che una volta arrivato a Bardo, erano circa le 4, scelsi dove buttare la mia tenda, ma cazzo non l’avevo nemmeno presa.
Dopo aver cercato di corrompere il guardiano, per usare la sua vettura come riparo per la notte, dovetti subito ripiegare su un bel posticino morbido accanto alla mia amata, nel mezzo del primo evento ufficiale KTM a Bardo.

KTM Adventure Rally

E grazie alla mia super enduro sarei passato inosservato.

Neanche tempo di chiudere gli occhi che alle 6:30 un gruppo di Inglesi divertiti dalla mia presenza iniziarono a far casino, per poi svegliarmi con un bel 0,5l di caffè.

Preso dalle loro domande da dove fossi sbucato e perché stessi dormendo vestito senza ne sacco a pelo e col casco ancora in testa, decisi di alzarmi. Erano quasi commossi quando gli dissi che durante la notte decisi di partire senza tenda e con solo tanta voglia di sterrati!

Continuavano a guardarmi quasi fossi un alieno!!! E tra di loro se la ridevano come matti!
Preso dal momento aiutai pure due Belgi a fare il cambio gomme.
Dio fa ancora ora non mi capacito di come ci sia riuscito… e forse pure senza bucargli la camera!!! Chissà…

Era tutto perfetto.

KTM Adventure Rally

KTM Adventure Rally

Alle 8 partì il primo gruppo, nel quale c’era anche il famoso Birch.
Preso dall’entusiasmo decisi subito di buttarmi con loro, anche se non ero iscritto, ma essendo strada aperte a tutti non potevano di certo fermarmi.
Salendo su da Campo Smith verso Puy avevo il gas in mano, l’emozione regnava padrona.
I tedeschi davanti a me erano gasati, ma io lo ero più di loro così decisi dopo pochi minuti di sorpassare il primo, un tedescone di 2 metri che mi faceva da tappo.
Ed è lì che iniziarono le mie innumerevoli figure di merda!

Neanche 10 curve, e in un tornante, non so per quale motivo mi ritrovai steso a terra tipo salamella.
Tra le bestemmie e il cristo che mi saliva risalii in sella alla moto e con ancora più foga decisi di darci più gas (cosa da non fare mai) e dopo neanche 100 metri mi ritrovai a volare oltre alla moto sbalzato via.
Per qualche motivo che ancora ora non so spiegarmi. (forse perchè hai dormito 2 ore in un prato con il casco addosso? AHAHHAHA n.d.r.)

Incazzato come un puma e ancora addormentato come un ippopotamo cercavo invano di tirare su la moto.
Persino i miei amici da Torino avranno sentito le imprecazioni che con voce ferma stavo piantando in quel momento.

Ed in tutto ciò ecco che spuntò Chris. che mi guardava come dire eccolo qui..il fermo di turno che prova a fare il fenomeno ma non è capace!!!
Alla sua visiona in 0.5 secondi tirai su la mia moto da 200kg facendo finta di nulla!

Con un sorriso velato nascosi tutti i dolori che stavo provando in quel momento. lui si accorse subito che il volo aveva causato non pochi danni.
Sterzo completamente storto, serbatoio rovinato, pedale del freno andato, carter quasi bucato.
Come se non bastasse ero col morale a pezzi.
Ma con un sorrisone mi aiutò subito a raddrizzare a suon di calci lo sterzo della moto.
Insomma non solo non sono riuscito a spondarlo, ma ho dovuto pure chiudere un occhio alla punizione che stava infliggendo alla mia amata a suon di calci!

KTM Adventure Rally

Ecco da li in poi, mi resi conto che le 2 ore di sonno, il trasferimento della sera prima, la gomma liscia al posteriore e la ciucca portata avanti dall’aperitivo fino alle 12 non aveva giovato alla mie capacità di guida, anzi, avessi fatto come loro sicuramente sarei stato molto più performante.
Ma a noi di MLGP delle gare non c’è ne frega una sega. altrimenti faremmo gare..non stronzate!

L’umore però rasentava lo 0, avevo solo il sabato come occasione per stare con lui a dare due manate di gas.
Così decisi di starmene più tranquillo, oramai ero rovinato.
Il fisico mi aveva abbandonato completamente, la ciucca della sera prima si stava facendo sentire e la stanchezza delle poche ore di sonno in mezzo ad un prato regnava sovrana.
Ma nonostante tutto non avrei mollato per nulla al mondo.

Dopo neanche un’ora la guida indico a Birch una scorciatoia un po’ più arrogante.
Gli altri subito lasciarono stare quel percorso, ma per me quella era l’occasione.

Era il terreno perfetto per fargli vedere chi era Cane Pazzo!
Giusto una settimana prima avevo chiuso dei passaggi belli duri con degli amici, ovviamente loro col 300 e io ero l’unico piciu col 950. Quindi mi sentivo gasatissimo.

Ed eccoci lì a fare dei percorsi da motine con le nostre puttanone.
Al secondo rapone ero con la merda al cervello ma spavaldo e in men che non si dica, tac. La moto si spegne di colpo. finisco a terra sotto la super enduro e nel giro di due secondi Birch era sparito!!! Peccato che nel nostro taglio eravamo solo in tre.
Sentivo le altre moto allontanarsi, ci avrò messo almeno 10 minuti prima di riuscire a disincastrarmi dalla moto, girarla e scendere sugli sterrati normali. In quei momenti ti rendi conto come mai gesù finì su una croce.
E come succede sempre in queste occasioni ho interpello tutti i santi, giusto per fargli sapere che li penso sempre.

Ecco da li in poi oltre sconfortato ero anche incazzato nero!!! Solo figure di merda, una dietro l’altra. Morale a pezzi e fisicamente andato. Persino la moto mi aveva abbandonato. non si accendeva neanche più il quadro. Che cazzo stava succedendo alla mia puttanona?
La settimana prima mi aveva mollato prima la frizione e poi per ovvie ragioni anche la batteria.
Questa volta invece non dava alcun segno di vita, nonostante la nuova batteria.

Dopo circa 20 minuti di preghiere profonde e dopo aver smontato il faro, mi accorgo che un semplice fusibile era saltato.
Sì lo ammetto, non ne capisco un cazzo! Una persona normale avrebbe prima guardato i fusibili e poi tutti gli altri cavi. Ma ahimè io vendo ostriche, non sono mica un meccanico!

KTM Adventure Rally

Orami il gruppo era sparito, ma la metà la conoscevo. lo Jafferau.

Decisi subito di cercare per lo meno di recuperarli, e nel giro di poco col mio passo da lento violento misto post sbornia e moto bollita mi ritrovai in punta al Jafferau.

Il Week-end alla fine si è concluso con 540km di sterrato in meno di 24 ore e tante emozioni.

Poi ho fatto una dormita dalle 20 di sabato alle 11 di domenica, ma finalmente avevo conosciuto quel manico pazzo di Chris Birch.

Oltre ad avere una manetta degna della sua popolarità si è rivelato una persona umile e molto simpatica!
Un vero Pilotone.
Per niente tirone e super disponibile, tanto che, solo dopo ho scoperto che mentre ero rimasto a piedi per cercare di fare un passaggio con lui nella deviazione Hard, è stato l’unico che è tornato indietro a cercarmi e sfortunatamente ha pure bucato nel cercare di venire a riprendermi, davvero grande!

Gli altri invece se ne erano sciacquati bellamente le palle, ovviamente come biasimarli, dopo i sorpassi e gli stampaggi che mi ero fatto, di certo non gli stavo molto a genio! hahahhaa

Alla fine questo primo KTM Adventure Rally Italia è stato veramente bello.
Io l’ho vissuto solo per un giorno e con non poca fatica e sia io che la mia piccola abbiamo mangiato tanta di quella polvere che ancora oggi sto cagando fango!

Il prossimo anno mi porterò almeno la tenda.. 😉

KTM Adventure Rally