Hai presente quando non hai cazzi di continuare a lavorare, che vaffanculo mangio qualche volta di meno fuori e bevo la metà delle delle solite 30 birre a settimana? Quando dici forse è arrivata l’ora di partire?
La figata vera è partire quando tutti lavorano. Poi quando lo racconti, metti in tasca più vaffanculo di quando sei l’unico senza mal di testa dopo una serata assassina. Noi abbiamo deciso di andare in Sardegna proprio la prima settimana di Marzo e non ci siamo fatti mancare nulla.

Zingarate: La Sardegna di #piùreatichekm
poi mi diranno che cazzo ci fa un Burgman lì in mezzo n.d.r.

1° Giorno

Una delle scene più crude di Salvate il soldato Ryan è la quella dello sbarco in Normandia. Bene, il nostro sbarco ad Olbia è stato tranquillo per una mezz’oretta. Una volta iniziato a fare fuoristrada però, seguendo una traccia girata facilissima (a voce), ma non verificata, ho iniziato a immaginarmi proprio la scena del film e pensare: a sto giro, neanche abbiamo iniziato e già l’abbiamo presa nel culo.

In 4 ore abbiamo percorso 20km su una traccia che poi abbiamo scoperto essere del Sardinia Rally. Roba da professionisti e non da cazzoni con la panza come noi. (sarà mica colpa delle 30 birre a settimana??)
Moto che volavano per aria, per terra, serbatoi bozzati, gambe blu dalle botte, bestemmie, caldo e sudore che non ci lasciavano un secondo. Ad un certo punto ci siamo ritrovati in quattro a spingere su una moto, quando tre enduristi con le specialistiche, passano e ci guardano con la mano a carciofo dicendoci: siete pazzi?.

(Nell video Stefano Bonaldi, Africa Twin preparata a dovere, anche lui molto bravo, mentre effettua la prima salita difficile, poi risultata la più semplice).

Zingarate: La Sardegna di #piùreatichekm

In poche parole questa è stata la nostra prima mattina. Nel pomeriggio, una volta trovato dove mangiare e bere una birretta fresca, abbiamo deciso di percorrere i successivi 150km per arrivare a Castelsardo su asfalto.
Purtroppo una delle nostre puttanone accusa il colpo più delle altre (Guzzi NTX frocia, preparata homemade di Marco Cappelli), pedana rotta e si pensa cuscinetto posteriore saltato, quindi lui, recuperato dal nostro amico con il furgone (Riccardo Bianco detto Tarabbuzzu, e cuggino detto cuggino) cercano di riparare la Guzzi mentre noi cerchiamo un po’ di curve, perché sotto sotto ci piace anche l’asfalto, ma a 20km dall’arrivo decidiamo di fare l’ultimo pezzo di traccia off per arrivare a Castelsardo, mai scelta fu più stupida.

Prima qualche pistone in mezzo ai campi molto divertente, con panorama mozzafiato, per poi iniziare un single track bastardo, con pietroni discese ripide con canali ugualmente bastardi (un’ora e mezza di massacro)

Zingarate: La Sardegna di #piùreatichekm

Arriviamo finalmente all’appartamento e ritroviamo l’NTX a pezzi, ma ormai quasi riparata.
Solitamnete ci muoviamo in tenda, ma per fortuna in questo viaggio abbiamo pensato di affittare un appartamento (le tende le avremmo buttate dopo i primi due giorni).
Così Il primo giorno finisce con il sottoscritto e Malcolm Brunelli (detto Krukken) a bere un paio di LITRI A TESTA di Ichnusa e portando e le pizze a casa per gli altri.
Sardegna 1-Criminali 0.

KO TECNICO

-CONTINUA-