Marzo/Aprile 2017: “Sicuro che prossimo capodanno si scende in Algeria”; “Si, si io ci sono, bellissimo”; “Contami!”
Luglio/Agosto 2017: “Uhm, costa un po’ troppo”; “Forse vado in Canada a pescare Trote..” “Vado a Capo Nord”
Ottobre/Novembre 2017: “Se si orgazza una Tunisia a caso, ci sono!”; “Ho trovato un Land Cruiser, vengo anche io” “Fico! Lascio la Ténéré 600 a casa e vengo in 4×4 con te!”; “No ragazzi, io non vengo la KTM640 non è abbastanza affidabile da portare in Africa”

Ho cercato di riassumere in poche righe come è nato questo viaggio senza nessun tipo di pianificazione e logica.
Una bella Zingarata in Nord Africa, dai nostri confinanti Tunisini.

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La vedi l’Africa? No, vado sempre in Tunisia!

Avendo a disposizione solo 15 giorni e avendo poco tempo per organizzarsi la scelta rimane quasi obbligata.
La comodità di poter salire sulla mitica M/N Splendid a Genova e in poco più di 20 Ore sbarcare in suolo Africano, non ha pari. (Sperando in Nettuno compiacente, come rito propiziatorio sacrifichiamo svariate bottiglie di whisky. Negli anni abbiamo avuto ritardi anche di 24 ore, ed eravamo già sulla nave, in poltrona..)

In questo rebelot alla fine siamo in 4:
Io (Mariscos) con la ma fidata xt660z Ténéré
Cinghialord con la KTM 690 Meca System Kit
Ermax (di solito pilota della sua famosa Ténéré 1vj) e Bonsi sulla Land Cruiser, che figata di mezzo!

Acquistiamo il biglietto con largo anticipo il 25/11 e GNV ovviamente ci premia con un bel salasso! Cinghialord ha pure preso la cabina vista mare..mica che con l’età stiamo diventati fighetta pure noi? Continuate a leggere..

Il preludio prima della partenza è già epico: Cinghialord nel suo Ube’s Garage montando il radiatore dell’olio fa una cappellata e cricca il carter della 690 a 3 settimane dalla partenza, per fortuna trova un motore completo e lo sostituisce, chiudendo la moto la sera prima del traghetto.
Io partecipo alla Motonightmare Before Christmas e in una mattinata (metà giro) demolisco mezza moto parcheggiandola pesantemente e ripetute volte, sulle pietre delle mulattiere Liguri. Grazie Sumero! (prima o poi ci sarà anche articolo e video anche della MNBC2017)
Mi si dissalda di nuovo il telaio nel punto in cui parte il supporto del serbatoio, danno fatto proprio in Tunisia nel 2014, dove avevo tirato una bella facciata nella sabbia impuntandomi in un cespuglio di erba cammello.

Non c’è il tempo per risaldare, ma il serbatoio appoggia sul telaio ed erano ancora in loco le riparazioni improvvisate fatte nel 2014, quindi è bastata una bella cinghia elastica attaccata alle barre laterali per non avere troppe preoccupazioni.
Si spera di cadere solo sul Morbido!

Tenda
Sacco a Pelo cazzuto
Sgabellini Quecha
Ricambi e Olio
Bottiglia di Whisky
Salame da Nave di un metro gentilmente donato da una favolosa Giulia
Fornelletto
Accendi fuoco
Un paio di Stracci e Mutande
Qualche altra cazzata come la Pala, un’Accetta..

C’è anche la Toyota Land quindi possiamo un po’ sbragare, meno male che la Pala è stata presa.

Siamo Pronti!
Ci imbarchiamo il 23/12 lasciando tutte le preoccupazioni della vita di tutti i giorni in Europa.
E ritorniamo bestie.

Non c’è quasi da dirlo. La cabina è una schifezza dopo 35 secondi, facciamo la prima scorta di birre e già la grappa scorre a fiumi come le bestemmie e le idiozie.
Finita la prima bozza, sul calar delle tenebre, usciamo dal tugurio puzzolente in cerca di altra di dissetante e fresca birra, ma al bar della Splendid non servono più alcool.
Poco prima, sul ponte esterno di poppa dove decine di autoctoni fumano la shisa e giocano a carte, qualche ubriacone ha fatto scattare una rissa ed è finita a bottigliate. Il Capitano di netta risposta vieta la vendita di alcolici.

Poco male abbiamo la scorta di Whisky e Grappe.
Rientriamo in cabina e i ricordi svaniscono.

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Tunisia Dimenticata

Il risveglio è davvero traumatico, si inizia bene!
Iniziamo a pensare al percorso e alle tappe. Volevo andare al Parc National de Djebel Chambi, ma chiaccherando un po’ ci sconsigliano vivamente di raggiungere il parco naturale della montagna tunisina più alta.
La situazione non è ben chiara, ma in teoria qualcuno spara nella zona.
Scopriamo successivamente che altri viaggiatori italiani sono passati via asfalto da Kasserine e senza chiedere nulla, la Gendarmerie li ha scortati fino che non sono usciti dal governatorato.

Ripiegheremo sul Parc National de Bou Hedma, dove a quanto pare, ci stanno le Antilopi.
Inoltre passeremo da Kairouan, Tamerza passando per la Rommel, scopriamo di beccare il Sahara Festival a Douz (ogni Anno è una roulette), poi capodanno a Ksar Ghilane. Chenini e Matmata e via di nuovo a Tunisi.
Un classicone. Ma quest’anno va così, tappe chilometricamente corte ed in totale relax.

Erano anni che alcuni di noi non viaggiavano assieme, dunque vogliamo godercela e fare bisboccia il più possibile.
Volevo fare un solo articolo per questa storia ma ovviamente mi sono dilungato e non siamo nemmeno in suolo Africano.
Passo e chiudo.

-CONTINUA-

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