Siamo di fronte ad uno dei più discussi argomenti in campo motociclistico offroad: le Moto 2WD

Qual sia l’effettivo vantaggio di una ipotetica trazione integrale motociclistica è ancora un po tutto da capire.

La formula ha avuto successo assoluto nel settore automobilistico, ma per evidenti limiti di maneggevolezza ha sempre fatto fatica ad attecchire in campo 2 ruote.

Nonostante ciò proviamo ad analizzare l’argomento e ci poniamo di fronte a due tipologie: racing e commuting.

La prima è dove dove si cerca il vantaggio della soluzione in campo competizione (principalmente Enduro e Rally Raid)
La seconda prende in esame le versioni “lavorative” della soluzione, delle speci di quad da boscaiolo declinati a due ruote.

Seguendo la cronologia, con cui ne sono venuto io a conoscenza personalmente, posso sicuramente citare per prima forse la più raffinata versione mai creata di una due ruote motrici.
Ovvero quella Yamaha Wr opportunamente modificata da Yamaha Motor Italia al tempo, che ebbe seguito in una piccola serie replica, dotata di un sofisticato sistema di trazione anteriore oleopneumatico di invenzione di Ohlins, la nota casa di sospensioni svedese, che prendeva la pressione da una pompa calettata sul albero del pignone.
La Wr venne affidata anche in gara a David Fretigne per una Dakar. (nel 2004 e David vinse ben tre tappe e si classificò 7° nella Generale e 1° nella classifica 450 n.d.r.)

MOTO 2WD

MOTO 2WD

La seconda di cui sono venuto a conoscenza non è un modello specifico ma un kit americano che su richiesta viene adattato a qualsiasi modello.
Christini Awd viene adottato per lo più su Honda perimetrali, per la possibilità di far girare la seconda catena di rinvio all’interno di uno dei travi del telaio opportunamente modificato.
La trazione alla fine viene trasmessa alla ruota anteriore con un mozzo ruota su misura comandato da due coppie coniche ai lati.
Come dicevamo si prediligono i perimetrali ma ho intravisto negli anni anche alcune KTM con questa modifica. (Anche una 990 Adventure n.d.r.)

MOTO 2WD

MOTO 2WD

La terza è di sicuro la mamma di tutte queste soluzioni.
Rokon, marca americana che per alcuni anni ha realizzato anche alcune moto da cross, spettacolarmente inutili, con cerchi in lega di allumino, accensione a strappo (come i rasaerba) e cambio automatico. (come quella qui sotto)

MOTO 2WD

Ma in realtà la casa americana si è distinta per la inossidabile e imblaclabile Trail Breaker 2wd.
Cerchi pieni, una corona anteriore, una posteriore, due catene ed una linea estetica molto più simile ad un Ape Poker che ad una moto.
Tutt’ora in produzione si è evoluta con una meccanica un pelino più discreta rispetto alle prime versioni simili a una “sega a nastro”.

MOTO 2WD

Per ultima una chicca recente, anche se le fattezze non lo farebbero sembrare, direttamente da quel troiaio che è la steppa russa. Una moto nata per le folli esigenze militare sovietiche del terzo millennio.
Forse l’avrete vista su qualche virale video in cui Tarus, questo il nome dello sgabuzzino ambulanate mimetico, si arrampica su scale e galleggia sull’acqua grazie alle grosse ruote.
Grosse ruote che servono anche a scavalcare qualsiasi ostacolo, ma in caso non sia possibile basta caricarsela in spalla, e oplà.. di là del muro. (la leggerezza estrema tipo moto Trial è un altra delle sue skill)

MOTO 2WD

Si, è anche a trazione integrale, probabilmente ignifuga e funzionante pure a piscio di gatto fermentato (sono solo voci queste ultime).
Sperando di avervi illuminato sufficentemente in materia, il Cancher vi dà appuntamento alla prossima folle storia motociclistica.